Bollette luce, gas, telefono e acqua: Codacons chiede sospensione

Pubblicato il 25 Marzo 2020 alle 16:33 Autore: Daniele Sforza

Il Codacons chiede di sospendere le bollette luce, gas, telefono, acqua e gli affitti per gli immobili destinati a uso abitativo in tutta Italia.

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Bollette luce, gas, telefono e acqua: Codacons chiede sospensione

Il Decreto Cura Italia contiene dei gravissimi buchi secondo il Codacons, che potrebbero compromettere la situazione economica delle famiglie italiane. E pertanto, per voce del presidente dell’associazione Carlo Rienzi, la richiesta è quella di sospendere le bollette luce, gas, acqua e telefono e dare uno stop anche al pagamento degli affitti in tutta Italia. Il danno economico che potrebbe derivare dalla mancata sospensione delle bollette sarebbe enorme per le famiglie italiane, soprattutto per quelle che si trovano già in situazione di difficoltà.

Bollette luce e altre utenze: nessuna sospensione

“In modo del tutto assurdo e sproporzionato il decreto non prevede alcuna sospensione degli affitti per chi non dispone di casa di proprietà”, denuncia Rienzi, “ma solo una proroga degli sfratti che, seppur utile, interesserà un numero limitato di soggetti”. Nel decreto non c’è neanche una riga riguardante la sospensione delle bollette delle utenze domestiche, che dunque continueranno a essere notificate regolarmente ai cittadini italiani e andranno pagate secondo le scadenze prestabilite, fatta eccezione per i comuni delle ex zone rosse. “Non si capisce come farà chi ha perso il lavoro o ha visto una sensibile riduzione delle proprie entrate a causa dell’emergenza in atto, a continuare a pagare affitti e utenze domestiche”.

Bollette luce e lavoro: cittadini perdono capacità di acquisto

Anche sul fronte del turismo si registra una situazione di caos, viste le disposizioni non chiarissime del governo che implicano la possibilità di voucher in qualità di forme di compensazione per eventi e viaggi annullati, nonché per soggiorni presso strutture ricettive. Si tratta di una “disposizione assurda”, visto che “in questo momento in cui i cittadini hanno più che mai bisogno di liquidità, le imprese operanti nel settore del turismo negano i rimborsi in denaro, proponendo solo voucher da utilizzarle entro un anno”. Le forti e pesanti lacune del Decreto Italia rischiano di compromettere la situazione economica e la capacità di acquisto dei cittadini.

Nuovo decreto in arrivo ad aprile

Si ricorda che al momento di licenziare il Decreto Cura Italia, il governo ha promesso un nuovo decreto contenente un pacchetto di misure economiche per la ripresa per il mese di aprile.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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