Scontrini e ricevute spesa vanno conservati, arrivano i controlli incrociati?

Pubblicato il 28 Marzo 2020 alle 12:56
Aggiornato il: 31 Marzo 2020 alle 10:08
Autore: Guglielmo Sano

È davvero obbligatorio conservare gli scontrini per presentarli, insieme all’autocertificazione, se si viene fermati per un controllo?

Scontrini
Scontrini e ricevute spesa vanno conservati, arrivano i controlli incrociati?

È davvero obbligatorio conservare gli scontrini per presentarli, insieme all’autocertificazione, se si viene fermati per un controllo da parte delle forze dell’ordine? Nelle nuove norme disposte dal governo non è presente nessuna misura del genere, anche se una ricevuta può dimostrarsi utile per dimostrare il motivo per cui si è per strada.

Scontrini obbligatori: l’ennesima fake news

In questi giorni ha cominciato a circolare un messaggio vocale in cui alcune persone, sedicenti vigili urbani, affermano come l’aggiornamento delle norme relative all’emergenza coronavirus prescriva di portare con sé, obbligatoriamente, gli scontrini della spesa, della farmacia, le ricevute del bancomat e via discorrendo per dimostrare, in pratica, di essere usciti per un giustificato motivo.

Anche se in linea di massima una ricevuta potrebbe essere utile al momento di un controllo da parte delle Forze dell’Ordine per dimostrare dove ci si è recati e quando, non c’è traccia nei decreti legati alla crisi sanitaria di una disposizione del genere. Insomma, non è vero che è obbligatorio presentare gli scontrini della spesa, se non si ha a disposizione non si incorre in alcuna sanzione.

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Gli autovelox registrano le targhe?

Sempre nello stesso audio, si avverte che con il lettore automatico presente sulle auto di pattuglia o negli autovelox si sta prendendo nota di tutte le targhe in circolazione così da controllare se aveva un motivo valido per uscire di casa anche se non si riesce, in un modo o nell’altro, a fermarlo subito. Sebbene ciò sarebbe possibile dal punto di vista non solo tecnico ma sostanzialmente anche dal punto di vista delle norme (comma 1, articolo 13 della legge 689/1981), anche qui si può star certi che si sta affermando una falsità.  Allo stesso modo, è da sottolineare che “controlli incrociati” sugli spostamenti, per dire indagini approfondite sulle motivazioni, sui tempi di percorrenza, sull’itinerario seguito etc…, sono svolti soltanto nei casi dubbi.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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