Mutuo sospeso senza Isee per coronavirus: come si accede al beneficio

Pubblicato il 31 Marzo 2020 alle 13:15 Autore: Guglielmo Sano

Tra gli incentivi previsti dal governo con il decreto Cura Italia anche lo stop al pagamento del mutuo senza necessità di presentare l’Isee

Planimetria
Mutuo sospeso senza Isee per coronavirus: come si accede al beneficio

L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del nuovo coronavirus sta determinando anche delle grosse difficoltà economiche per molti italiani. Tra gli incentivi previsti dal governo con il decreto Cura Italia è quindi comparso anche lo stop al pagamento del mutuo senza necessità di presentare l’Isee.

Sospensione mutuo: come fare domanda?

Non ci sarà bisogno di presentare l’Isee per ottenere la sospensione delle rate del mutuo per 18 mesi, fino a un tetto massimo di 250mila euro. Le regole per accedere al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Basterà fare domanda alla banca erogatrice del prestito: i moduli sono disponibili da ieri, lunedì 30 marzo 2020, sul sito del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Chi può accedere e durata del beneficio?

Detto ciò, a chi è rivolta la sospensione del mutuo? Ne hanno diritto quelle Partite Iva che nel trimestre successivo al 21 febbraio hanno registrato un calo del proprio fatturato medio giornaliero del 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019, chiaramente, a causa delle restrizioni imposte dal contenimento della diffusione del nuovo coronavirus. Inoltre, potranno farne richiesta coloro che hanno subito la chiusura dell’attività per almeno 30 giorni consecutivi o una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi (corrispondente a una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo).

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Come si diceva la sospensione potrà durare per un massimo di 18 mesi; in pratica, lo stop sarà di 6 mesi in caso di riduzione dell’orario di lavoro compresa tra i 30 e i 150 giorni lavorativi consecutivi, di 12 mesi se la riduzione è compresa tra i 152 e i 302 giorni lavorativi consecutivi, oltre i 303 giorni consecutivi si potrà ottenere una sospensione in misura piena.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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