Proroga quarantena fino al 13 aprile ufficiale: cosa avverrà dopo?

Pubblicato il 1 Aprile 2020 alle 21:57 Autore: Giuseppe Spadaro

Proroga quarantena sino al 13 aprile in base al DPC firmato dal presidente del Consiglio Conte che ha parlato di fase 2 fase 3. Cosa accadrà dopo.

Fonte: presidenza del consiglio dei ministri
Proroga quarantena fino al 13 aprile ufficiale: cosa avverrà dopo?

Proroga quarantena fino al 13 aprile – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha da poco (ore 20,45 dell’1 aprile 2020) terminato la conferenza stampa nella quale ha annunciato di aver firmato il nuovo DPCM con cui sono prorogate tutte le misure di contenimento poste in essere per evitare il proliferarsi di nuovi contagi

Proroga quarantena sino al 13 aprile, l’ufficialità nelle parole di Giuseppe Conte

La proroga sarà valida sino al 13 aprile. Lo stesso Conte ha spiegato di non essere nelle condizioni di anticipare cosa accadrà dopo. Perché influiranno le indicazioni del comitato tecnico-scientifico a loro volta basate sulla curva epidemiologica (qui un nostro articolo sull’andamento dei contagi). Il presidente del Consiglio, rispondendo ad una delle domande dei giornalisti video-collegati, ha tenuto anche a precisare che le decisioni toccano alla politica che a sua volta decide avendo alla base le considerazioni degli esperti.

Perché la proroga di altri 10 giorni? Ecco la spiegazione fornita in conferenza stampa: “C’è una sparuta minoranza di persone che non rispetta le regole: abbiamo disposto sanzioni severe e misure onerose. Non ci possiamo permettere che l’irresponsabilità di alcuni rechino danni a tutti. Se iniziassimo ad allentare le misure, tutti gli sforzi sarebbero vani, quindi pagheremmo un prezzo altissimo, oltre al costo psicologico e sociale, saremmo costretti a ripartire di nuovo, un doppio costo che non ci posiamo permettere. Invito tutti a continuare a rispettare le misure”.

Fase 2 e fase 3: in cosa consistono

Circa la proroga della quarantena Conte ha anche fatto riferimento ad una fase 2 e ad una fase 3. La fase 2 sarà quella in cui saranno introdotte norme e regole per convivere con l’emergenza. E a seguire avremo la fase 3, quella in cui accompagneremo l’azzeramento dell’emergenza sanitaria. Ancora una volta il capo dell’esecutivo ha ringraziato quanto stanno scrupolosamente osservando le regole. “Non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2 di allentamento graduale per poi passare alla fase 3 di uscita dall’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”.

Altri due punti salienti toccati da Conte riguardano i bambini e l’allenamento degli atleti. “Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso e avere un allentamento delle misure restrittive”. Sono vietati gli allenamento anche per atleti professionisti per “evitare che delle società sportive possano pretendere l’esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Ovviamente gli atleti non significa che non potranno più allenarsi: non lo faranno in maniera collettiva ma individuale”.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
redazione@termometropolitico.it

L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
Tutti gli articoli di Giuseppe Spadaro →