Spostamenti fase 2: sperimentazione al via oggi, ecco cosa cambia

Pubblicato il 24 Aprile 2020 alle 11:14 Autore: Guglielmo Sano

Spostamenti fase 2: nel periodo di convivenza col nuovo coronavirus le abitudini degli italiani subiranno un cambiamento profondo

Metro
Spostamenti fase 2: sperimentazione al via oggi, ecco cosa cambia

Spostamenti fase 2: nel periodo di convivenza col nuovo coronavirus le abitudini degli italiani subiranno un cambiamento profondo. Uno dei settori che più saranno colpiti quello dei trasporti pubblici: a Roma parte la sperimentazione di alcune misure di contenimento ipotizzate su bus e metro.

Spostamenti fase 2: riduzione della capienza

A Roma prime prove di Fase 2: si comincia dai trasporti. L’obiettivo dell’amministrazione locale, nel quadro delle indicazioni del governo nazionale, si muovono in direzione dello scaglionamento dei passeggeri e dell’incanalamento dei flussi in diverse fasce orarie. Le prove stanno riguardando sia gli autobus che la metro. Sia per i primi che per la seconda si ipotizza la riduzione della capienza fino al 70%: dunque, 30 utenti per ogni bus e circa 300 in metro.

Corse più veloci e prenotazioni

Chiaramente un tale contingentamento determinerà un sensibile aumento della necessità di mezzi pubblici: per gli autobus si sta studiando una mappatura più efficace delle corsie preferenziali. Allo studio dei tecnici capitolini anche un app mobile con cui prenotare gli spostamenti. Naturalmente si valuta anche l’introduzione obbligatoria delle mascherine a bordo mentre si dovrebbe procedere a sanificazioni straordinarie anche per quanto riguarda i filtri di aerazione e climatizzazione.

Spostamenti Fase 2: segnaletica a terra

Potrebbero anche essere ridotte le fermate sui percorsi degli stessi mezzi contestualmente a una forte incentivazione all’uso di bici e monopattini elettrici. Interessante anche l’ipotesi di realizzare nelle stazioni della metro anche una segnaletica a terra che consenta di rispettare la distanza di sicurezza (non è detto che la stessa opera non possa poi essere replicata anche in altri punti della città, al di là dei trasporti). Sullo stesso modello dovrebbero essere previsti dei percorsi diversi di entrata e uscita dai mezzi e dalle stesse stazioni volti ad evitare assembramenti.

Rimodulazione degli orari lavorativi

Detto ciò, se non avverrà una rimodulazione degli orari lavorativi, se non verranno spalmati su un tempo più lungo insomma, difficilmente queste iniziative avranno successo: per questo alcuni tipi di attività – compresi alcuni uffici comunali – potrebbero aprire più tardi e restare aperti anche di sabato.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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