Omicidio Maria Angela Corona, svolta nelle indagini

Pubblicato il 24 Aprile 2020 alle 17:26 Autore: Giorgia Garda

Arrestata Maria Castronovo, mandante dell’omicidio di Maria Angela Corona, infermiera di 47 anni. Le due erano nipote e zia.

Omicidio Maria Angela Corona, svolta nelle indagini
Omicidio Maria Angela Corona, svolta nelle indagini

Ci sono dei risvolti riguardo l’omicidio di Maria Angela Corona, infermiera originaria di Bagheria, comune vicino a Palermo, il cui corpo sena vita era stato rinvenuto in una zona di campagna tra la stessa Bagheria e Casteldaccia. L’assassinio della 47enne non sarebbe stato un femminicidio bensì un progetto di vendetta organizzato in seno alla sua stessa famiglia. Il corpo era stato fatto a pezzi e posto all’interno di un sacco, per poi essere lasciato nei pressi di un cavalcavia. Dopo anni di maltrattamenti, la nipote della vittima, Maria Castronovo, avrebbe pagato due uomini per mettere fine alla vita della congiunta: questo è quanto è emerso dalla ricostruzione più recente, fatta in seguito alla confessione della Castronovo.

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Omicidio Maria Angela Corona, arrestata la nipote

Le indagini dei Carabinieri, guidate dal sostituto procuratore di Termini Imerese Daniele Di Maggio, hanno messo a fuoco fin da subito il contesto familiare di Maria Angela Corona e, dopo una settimana circa, le forze dell’ordine hanno disposto il fermo per la nipote 39enne della donna. Maria Castronovo avrebbe tessuto la propria vendetta ai danni della zia, secondo le sue dichiarazioni, dopo anni di maltrattamenti subiti. La Castronovo avrebbe successivamente reso una somma di circa 15.500 euro a un ivoriano, Morel Diehi e a Toumani Soukouna, originario del Mali, entrambi probabili autori materiali del delitto.

Il delitto e la confessione

La zia mi maltrattava, e così ho pagato due persone per ucciderla” ha dichiarato Maria Castronovo confessando di essere la mandante dell’omicidio di Maria Angela Corona. L’infermiera 47enne è stata strangolata e dopodiché ne è stato occultato il cadavere, ritrovato nella zona della Strada Provinciale 16. La Castronovo avrebbe subìto una violenta aggressione da parte della zia prima di deciderne l’uccisione e per questo motivo era stata ricoverata presso l’ospedale Civico di Palermo per delle ustioni gravi: la Corona avrebbe dato fuoco alla sua auto e lei ha preferito farla uccidere piuttosto che denunciare il fatto alle autorità.

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