Conferenza stampa Conte: ecco come sarà la fase 2

Pubblicato il 27 Aprile 2020 alle 09:50 Autore: Alessandro Faggiano

Conferenza stampa Conte: ecco come sarà la fase 2. Dal 4 maggio riapre l’industria. Si mantengono molte delle restrizioni di movimento.

Conferenza Stampa Giuseppe Conte fase 2 nel corso della conferenza stampa del 10 aprile 2020 sul coronavirus
Conferenza stampa Conte: ecco come sarà la fase 2

Il premier Conte svela finalmente i dettagli della ripartenza, quella che è stata rinominata dal governo “fase 2”. Sarà il momento del distanziamento sociale che prenderà il posto dell’isolamento. La riapertura sarà graduale e non c’è stato un forte allentamento delle misure restrittive.

Conte ringrazia gli italiani e chiede: “se ami l’Italia, mantieni le distanze”

Conte afferma che “Grazie ai sacrifici fin qui fatto stiamo riuscendo a contenere la pandemia, se consideriamo che nella fase più acuta l’epidemia sembrava sfuggire a ogni controllo. Da Nord a Sud avete dimostrato senso di responsabilità, di comunità. Adesso comincia per tutti la fase di convivenza con il virus e dobbiamo essere consapevoli che, in questa fase, la curva di contagi potrebbe risalire in alcune aree del Paese. Nella fase 2 sarà fondamentale mantenere le distanze di sicurezza e il rispetto delle norme. Almeno un metro di distanza: questo è fondamentale, anche in famiglia, con i parenti. Se ami l’Italia, mantieni le distanze.”

La possibilità di nuove restrizioni in funzione dell’evoluzione della curva

“Anche il governo ha un compito specifico in questa nuova fase: dovremo vigilare affinché questa curva non risalga e intervenire in modo tempestivo lì dove l’andamento della curva epidemiologica dovesse diventare critica. Ci aspetta una sfida molto complessa e mi rendo conto che dopo tante settimane di restrizioni, si vorrebbe un allentamento delle stesse. La ripresa dipende da noi tutti.”

Conte continua: “Dobbiamo rispettare le raccomandazioni, rimboccarci le maniche e vi assicuriamo che il governo farà la sua parte. Sarà una stagione di riforme, sarà il momento di cambiare quelle cose che non vanno, che non funzionano da tempo. Questo piano ve lo proponiamo con così largo anticipo in quanto è ben pensato e strutturato.”

Sui DPI: “Ci saranno prezzi calmierati per i dispositivi di protezione individuale (DPI). Il costo per le mascherine chirurgiche dovrebbe aggirarsi attorno ai 50 centesimi per unità.”

Fase 2, recovery fund e manovre economiche

Prima di passare ai dettagli della fase 2, Conte parla di Recovery fund e misure economiche prese fin qui: “Il recovery fund è uno strumento innovativo che permetterà a Paesi come l’Italia di andare avanti nel segno della solidarietà, grazie al consenso che si è creato nell’ultimo Consiglio Europeo. Abbiamo conseguito un importante passo avanti e adesso dobbiamo andare a traguardo, ovvero tradurre questo principio politico in termini tecnici. Lo sforzo economico sin qui è stato straordinario. È necessario il contributo delle Regioni, alcune di queste devono ancora mobilitarsi per permettere all’INPS di erogare quanto dovuto. Nel prossimo provvedimento daremo maggiori aiuti alle imprese: il nostro obiettivo non è avere più sussidiati ma più occupati. Ci saranno anche risorse a fondo perduto e tagli al costo delle bollette. Non ci dimentichiamo degli operatori del turismo, che producono dal 13 al 15% del PIL e avrà bisogno di una robusta iniezione di fiducia e di sostegno da parte del governo. Stiamo pensando a un vero e proprio decreto sblocca-Paese, più di uno sblocca cantieri.”

Ecco come sarà la fase 2

Punto per punto: “Le misure entreranno per lo più in vigore dal 4 maggio per le due settimane successive, fino al 18 maggio. Avremo una conferma generalizzata delle misure di distanziamento. Aggiungiamo anche la possibilità di spostarsi per far visita a congiunti.”

È fatto divieto di spostarsi da una Regione all’altra se non per esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivo di salute. Consentiamo il ritorno al proprio domicilio. Adesso, per chi soffre di sintomatologia da infezione respiratoria e febbre a 37 e mezzo, dovrà rimanere obbligatoriamente a casa”.

I divieti di assembramento rimangono, tanto in pubblico come in privato. Il sindaco può anche disporre la chiusura di specifici luoghi.

Consentiamo l’accesso al parco, ville e giardini pubblici ma condizionato al rigoroso rispetto delle distanze e con misure per contingentare gli ingressi. Anche in questo caso il sindaco ha potere discrezionale. Sull’attività sportiva e motoria: sin qui era possibile svolgere attività fisica solo nei pressi della propria abitazione. Se semplice attività motoria, basterà un minuto. Un ulteriore passaggio per la ripresa delle attività sportive, saranno consentiti dal 4 maggio gli allenamenti per atleti professionisti di discipline individuali.”

“Per quanto riguarda le cerimonie funebri, c’è stata una serrata interlocuzione con il comitato tecnico-scientifico. Dal 4 maggio saranno consentite le cerimonie funebri fino a un massimo di 15 persone rispettando tutte le norme di distanziamento sociale.”

“Consentiamo anche dal 4 maggio una maggiore attività. D’ora in poi, dal 4 maggio, sarà consentita anche attività di ristorazione con asporto. Nessuno pensi che però davanti a un bar o un ristorante ci possa essere un assembramento. Si entrerà uno alla volta e si consumerà in altro luogo ma non davanti al posto di ristoro.”

Il grande cambio nella fase 2: la riapertura della manifettura, costruzioni e vendita all’ingrosso

Sulle attività produttive: “operiamo una svolta che è stata già anticipata in alcuni organi di stampa. Il 4 maggio riapre tutta la manifattura, tutto il settore delle costruzioni e la vendita all’ingrosso. Lo facciamo con un piano ben strutturato che potrete leggere in questo dpcm. Le aziende dovranno rispettare rigorosamente i protocolli di sicurezza.”

“Per il 18 maggio abbiamo pensato a una riapertura del commercio al dettaglio. Abbiamo in animo di riaprire anche musei mostre e biblioteche. Il primo giugno è la data per cui si vorrà riaprire, più ampiamente, le attività di bar, parrucchieri, centri di massaggi ed estetici. Essendo questi ultimi esercizi che necessitano di un contatto con la persona, ci prendiamo più tempo per analizzare la situazione”.

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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