Social TP: fase 2, scontro Santelli-Conte. Le opinioni dei lettori

Pubblicato il 5 Maggio 2020 alle 08:19 Autore: Alessandro Faggiano

Social TP: fase 2, scontro Santelli-Conte. Le opinioni dei lettori che, su questa domanda, si spaccano. Ecco i migliori commenti.

Social TP scontro Conte-Santelli su fase 2
Social TP: fase 2, scontro Santelli-Conte. Le opinioni dei lettori

Nota bene: quello che segue NON è un sondaggio con rilevanza statistica, in quanto non è stato operato alcuna campionamento.

Fase 2: Termometro Politico continua a sondare l’umore e il sentimento degli italiani su alcuni temi particolarmente delicati e divisivi. In quest’ultimo caso, abbiamo parlato dello scontro tra Jole Santelli e Giuseppe Conte circa la riapertura. La Calabria, Regione tra le meno colpite dal virus, ha anticipato le riaperture di bar e ristoranti, sfidando così le direttive – più restrittive – provenienti dal governo centrale. A prevalere, seppur di poco, è stata la posizione della Santelli (963 a 902). Vediamo i principali commenti dei nostri lettori e quali sono le motivazioni che sottendono le loro posizioni.

Si ricorda che questo NON è un sondaggio con rilevanza statistica, pertanto non ha alcun valore scientifico.

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Fase 2, scontro Conte-Santelli. Perché la presidente di Regione avrebbe fatto bene

Partiamo dalle principali risposte che avallano la decisione presa da Jole Santelli pochi giorni fa anticipando non solo la fase 2 ma andando oltre, consentendo la riapertura di bar e ristoranti (che in un principio sembra fissata al 1 giugno).

Così commenta Francesco Alessandro Dodi ne fa un discorso basato sull’effettiva pericolosità del virus nella Regione: “Se nella sua regione c’è un basso numero di contagi/asintomatici non vedo perché non fare qualche apertura in più rispetto ad altre regioni”

Monica Ghibaudo pratica invece una contrapposizione molto gettonata: “Sono Favorevole alla decisione della Santelli!!! Dovrebbero farlo molte più regioni, in Italia o si muore di virus o di fame, e io vorrei rischiare, prima o poi bisognerà iniziare a vivere non ci si può murare in casa! Io voglio vivere!”

Flaviana Barbieri accoglie favorevolmente l’iniziativa della Santelli, sempre e quando vi siano le condizioni igienico-sanitarie favorevoli per una riapertura: “Se ci sono pochi contagi e sono in calo, farei riaprire, ma solo a coloro che rispettano le misure di sicurezza: Visiere, mascherine, guanti e distanza tra tavoli e persone, altrimenti coloro che non rispettano devono stare chiusi”

Maurizio Cardone si affida al principio di proporzionalità delle misure. “Favorevole. Ci sono Regioni che possono passare già alla fase 3 e 4 ed altre che dovrebbero rimanere alla fase 1. L’errore è nel fare in tutta Italia le stesse regole, a differenza abissale di contagi.”

Il rischio del caos amministrativo e le lotte politiche

Passando a chi, invece, non appoggia la decisione presa dalla Santelli, si segnalano i seguenti commenti.

Daniele Gabrieli, più che criticare il contenuto – che è condivisibile -, reclama sulla forma e sulla prevaricazione del governo regionale su quello centrale: “In Calabria l’epidemia non è sostanzialmente mai arrivata, perciò riaprire tutto può avere senso. Quello che non mi piace è che un amministratore locale possa andare contro il governo così, come gli va: si rischia di aprire le porte a un caos amministrativo.”

Anche Massimiliano Russo conviene che la decisione presa dalla Santelli faccia parte di un gioco politico.  “La fase 2, per certi aspetti, diventa più importante della prima ed è questo che in tanti stanno confondendo, chi per becera propaganda, chi per partito preso. La questione lavoro riguarda milioni di cittadini in tutto il paese ma non è di certo con le “ribellioni” istituzionali che si risolve tutto, piuttosto, le regioni pensino all’invio delle istanze per la cassa integrazione, la quale, dipende da loro.”

Per Giuseppina Pina Tilloca, opinione molto simile ma più concisa. “Sta solo sfidando il governo centrale sulla pelle dei cittadini. Politica molto sporca.”

Infine, un commento che si può definire neutrale, è quello di Dante Romano Schiavella: “Buon per Lei se la pensa cosi, però si assuma tutte le responsabilità, se dovesse accadere qualcosa di strano non andasse a piangere da nessuna parte. E pregherei tutti i Calabresi di rimanere nella loro Regione per il momento. Ricordo che stare a casa non è facile per nessuno.Il Virus non aspetta altro.”

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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