Reddito di cittadinanza e coronavirus “si può lavorare”, parla il ministro

Pubblicato il 13 Maggio 2020 alle 19:17 Autore: Giuseppe Spadaro

Secondo le anticipazioni del ministro Bellanova, il Reddito di cittadinanza sarà compatibile con contratti nel settore agricolo sino a 2000 € per il 2020.

Pomodori
Reddito di cittadinanza e coronavirus “si può lavorare”, parla il ministro

Il tema della regolarizzazione dei migranti e il lavoro nel campo dell’agricoltura ha diviso il governo nelle ultime settimane. In particolare la contrapposizione ha visto protagonisti da una parte Italia Viva, con in prima linea il ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova a favore della regolarizzazione dei migranti, con la contrarietà del Movimento 5 Stelle.

Intesa raggiunta sui migranti: come funziona

La divisione ha di fatto rallentato i tempi di approvazione del cosiddetto Decreto Rilancio, annunciato da giorni, che oggi dovrebbe essere approvato in Consiglio dei ministri.

Come funziona? Secondo le dichiarazioni rilasciate dal ministro a Radio Anch’io “viene regolarizzato chi ha un permesso di soggiorno scaduto, quindi milioni di badanti che vivono nelle nostre famiglie e i lavoratori agricoli che hanno lavorato in agricoltura e che possono chiedere, senza un datore di lavoro che li accompagni, un permesso di soggiorno temporaneo. Quando esibiscono un rapporto di lavoro passato in agricoltura, possono ricevere un permesso di lavoro per 6 mesi”.

Il ministro Bellanova ha parlato di una intesa con la quale “ha vinto la dignità delle persone”. Il commento di Bellanova: “non c’è chi ha vinto e chi ha perso, c’è un’intesa politica che raccoglie quella che è un’esigenza importante. Ha vinto la dignità, il rispetto di persone che vivono in grande difficoltà e potranno incominciare a chiedere tutele nel loro lavoro”.

Reddito di cittadinanza compatibile col lavoro nel settore agricolo: ecco in quale misura

Un altro aspetto importante di cui Bellanova ha parlato nel corso del Question time al Senato riguarda i percettori del reddito di cittadinanza. “Il Governo, con il decreto-legge di prossima emanazione, ha previsto che i percettori di reddito di cittadinanza possano stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2.000 euro per l’anno 2020”. Infine Bellanova ha stigmatizzato la richiesta di pretendere “l’immediato utilizzo” dei percettori del RdC. “Voglio ricordare a tutti noi che il lavoro agricolo è anche un lavoro di specializzazione, competenze, professionalità”.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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