Nuove regole ristoranti per coronavirus: a quanto ammontano le sanzioni?

Pubblicato il 23 Maggio 2020 alle 08:10 Autore: Claudio Garau

Nuove regole ristoranti: che cosa è stato recentemente deciso dall’Esecutivo e cosa cambia per clienti e personale di ristoranti, bar e trattorie?

Nuove regole ristoranti per coronavirus a quanto ammontano le sanzioni
Nuove regole ristoranti per coronavirus: a quanto ammontano le sanzioni?

Dal 18 maggio, come ben sappiamo, è scattato il via libera alla riapertura della stragrande maggioranze delle attività, e tra esse, quelle dei ristoranti. Molti ovviamente si domandano come sarà andare al ristorante o al bar, per consumare un pasto o bere un caffè con un amico, ovvero a quali nuove regole ristoranti bisognerà fare attenzione, onde evitare sanzioni e/o rischi di carattere sanitario, legati alla diffusione del coronavirus? Vediamo di seguito quali sono le ultime novità in merito e cosa è stato quindi deciso dall’Esecutivo proprio in questi ultimi giorni.

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Nuove regole ristoranti: la fonte di riferimento

Il nuovo dpcm del 17 maggio indica le misure da adottare ed è la fonte di riferimento per quanto riguarda le nuove regole ristoranti, e correlati divieti valevoli verso ristoratori e clienti. In effetti, pervenire a tale nuovo assetto di regole non è stato semplice, in quanto il Governo lo ha elaborato soltanto dopo svariate discussioni con le Regioni, sulla base di un documento tecnico a cura dell’Inail e con l’apporto essenziale dell’Istituto superiore di sanità. Inoltre, le misure sulle riaperture delle attività tra cui i ristoranti – ha fatto notare il Premier Conte – potranno tuttavia essere modificate dalle Regioni per ampliarle o restringerle, a seconda dell’evoluzione della curva epidemiologica.

Ma sono gli allegati al citato dpcm, che fissano nel dettaglio le indicazioni da seguire e le nuove regole ristoranti, applicate per tutti coloro che vi entrano e vi lavorano. Si tratta insomma di indicazioni indirizzate ad una pluralità di esercizi di somministrazioni di pasti e bevande, quali:

  • pizzerie;
  • bar e pub;
  • trattorie;
  • ristoranti;
  • self-service;
  • gelaterie e pasticcerie;
  • rosticcerie;
  • attività di catering (ovvero quell’attività che si fonda su un contratto di fornitura di cibi e bevande).

Si tratta praticamente – come si può ben vedere – della totalità delle attività che somministrano cibi e bevande, e quindi non si tratta soltanto di nuove regole ristoranti.

A cosa occorrerà prestare attenzione? Le sanzioni

Ecco di seguito, quali sono, più nel dettaglio, le nuove regole ristoranti e i correlati divieti, in questa fase di convivenza con il virus:

  • predisposizione nei locali di avvisi che indichino le misure di prevenzione adottate, in italiano e lingua straniera;
  • se possibile, uso di spazi esterni come terrazze;
  • divieto di buffet, onde evitare assembramenti e distanze ravvicinate tra le persone;
  • possibilità di rilevare la temperatura a chi effettua l’accesso al ristorante, vietando l’entrata a chi ha più di 37,5 C° (in Lombardia non è facoltà dei ristoratori, bensì obbligo);
  • prenotazione caldeggiata (nei locali in cui ci sono posti a sedere), onde evitare code e assembramenti all’ingresso del ristorante, con obbligo di conservazione per 14 giorni dei nominativi delle persone che hanno prenotato, allo scopo di favorire il tracciamento dei contatti in ipotesi di nuovi focolai;
  • nei locali in cui non vi sono posti a sedere, ammesso l’ingresso dei clienti in modo scaglionato e limitato, al fine di consentire il rispetto della distanza di almeno 1 mt.;
  • rispetto delle distanza di almeno 1 mt anche nei locali in cui ci sono posti a sedere, con tavoli disposti ad adeguata distanza, o altrimenti utilizzo di barriere fisiche, per poter ridurre il limite di un metro;
  • consentire ai clienti ed a tutto il personale di usare prodotti per l’igiene (gel o soluzioni igienizzanti), presenti specialmente all’ingresso dei locale;
  • favorire il ricambio dell’aria e escludere la funzione di ricircolo dell’aria, per gli impianti di condizionamento;
  • i menu potrebbero essere sostituiti da fogli plastificati facilmente disinfettabili;
  • mascherina obbligatoria, non soltanto per i clienti (ogni volta che non saranno seduti al tavolo), ma anche per il personale della cucina e di sala, che dovrà anche lavare o igienizzare con frequenza le mani;
  • al termine di ciascun servizio al tavolo saranno da attuarsi le tipiche misure di disinfezione e pulitura delle superfici appena utilizzate dai clienti;
  • le casse potranno essere supportate da barriere in plexiglass, altrimenti il personale addetto dovrà avere la mascherina e il gel per le mani;
  • dovranno inoltre essere incentivati i pagamenti elettronici (contactless), e al tavolo.

Si tratta indubbiamente di un dettagliato apparato di norme e nuove regole ristoranti, destinato a tutti coloro che, nelle prossime settimane, avranno a che fare con ristoranti, trattorie, pizzerie e tutti gli altri locali sopra citati. Concludendo, il mancato rispetto delle nuove regole ristoranti, comporta la sospensione dell’attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Ma non solo: è prevista anche la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 3.000 euro.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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