Assegni familiari 2020: domanda online, cosa cambia a luglio

Pubblicato il 20 Maggio 2020 alle 12:13 Autore: Guglielmo Sano

Assegni familiari 2020: l’introduzione delle novità previste per la comunicazione tramite flussi Uniemens è stata posticipata a luglio

Assegni familiari 2020: domanda online, cosa cambia a luglio
Assegni familiari 2020: domanda online, cosa cambia a luglio

Assegni familiari 2020: l’introduzione delle novità previste per la comunicazione tramite flussi Uniemens è stata posticipata a luglio. L’avvertimento arriva direttamente dall’Inps con un apposito messaggio.

Assegni familiari: introduzione novità Uniemens rinviata a luglio

Assegni familiari – Già lo scorso 24 gennaio, l’Inps aveva scelto di correggere il tiro rispetto a quanto inizialmente previsto in merito all’introduzione delle novità relative alla presentazione della domanda tramite flusso Uniemens. Con il messaggio numero 261, quindi, avvertiva che “L’avvio della nuova modalità di gestione è rinviato al periodo di competenza aprile 2020”. In pratica, le novità sul flusso Uniemens erano state rinviate a questo aprile, tuttavia, è intervenuta un nuovo messaggio – il numero 2047 del 18 maggio 2020 – a posticipare ulteriormente tale scadenza. Le novità, quindi, entreranno in vigore non prima del primo luglio 2020, hanno comunicato dall’ente in questi giorni.

Sezioni da compilare, importo e arretrati

Ecco allora quanto rimane da precisare sempre sulla scorta di quanto scritto dall’Inps relativamente alle novità sugli assegni familiari: “Le modalità di esposizione nei flussi Uniemens rimangono al momento immutate. Pertanto, per tutti i lavoratori, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda di ANF all’INPS, non è necessario compilare la sezione «AnF» e la compilazione della nuova sezione «InfoAggiCausaliContrib» è facoltativa. Restano ferme, quindi, le disposizioni di cui al messaggio n. 4283 del 31 ottobre 2017, in applicazione delle quali i datori di lavoro interessati al conguaglio di importi di ANF arretrati potranno richiedere per ogni singolo dipendente gli importi spettanti entro un tetto massimo di 3.000 euro, valorizzando nel flusso Uniemens, all’interno dell’elemento «CausaleRecANF» di «ANFACredAltre», il codice causale “L036” avente il significato di “Recupero assegni nucleo familiare arretrati”. Tale limite potrà essere superato, fino ad un importo massimo di 20.000 euro, solo nel caso in cui vengano valorizzati contestualmente anche l’elemento «InfoAggCausaliContrib» e il totale degli importi dichiarati in «ImportoAnnoMeseRif» di «InfoAggCausaliContrib», riferiti al medesimo codice, corrisponda esattamente all’importo esposto nell’elemento «ImportoRecANF» di «ANFACredAltre». Le richieste di arretrati, spettanti per importi ulteriori e non conguagliabili secondo le nuove disposizioni, potranno essere effettuate utilizzando, come di consueto, flussi di regolarizzazione con l’indicazione del codice causale “L036” e il totale dell’importo”.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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