Seconda ondata coronavirus: lockdown preventivo di 2 mesi per evitarla

Pubblicato il 23 Giugno 2020 alle 15:11
Aggiornato il: 24 Giugno 2020 alle 23:24
Autore: Daniele Sforza

Si torna a parlare di una possibile seconda ondata coronavirus, tra chi pensa che ci sarà e chi non è d’accordo: possibile un lockdown preventivo di 2 mesi?

Seconda ondata coronavirus lockdown
Seconda ondata coronavirus: lockdown preventivo di 2 mesi per evitarla

Si parla spesso di seconda ondata coronavirus: diversi esperti hanno parlato dell’arrivo di una possibile seconda ondata, mentre altri hanno smentito seccamente questa ipotesi, in quanto il virus si sta indebolendo e probabilmente potrebbe scomparire (come già avvenuto per i precedenti coronavirus, la Sars e la Mers). C’è da precisare però che il Covid-19 non si comporta come la Sars e la Mers ed è differente dai suoi “cugini”. Uno studio spagnolo ha dunque teorizzato come terapia per prevenire una nuova ondata del virus un lockdown preventivo di almeno 2 mesi.

Seconda ondata coronavirus: il virus circola ancora?

Le informazioni sul nuovo coronavirus continuano ad accavallarsi e sovrapporsi, risultando spesso contraddittorie tra loro, sovente evolvendosi in base ai risultati emersi o all’andamento del virus stesso. Uno studio condotto da Leonardo Lopez e Xavier Rodò del Barcelona Institute for Global Health e pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour ha spiegato che l’estate è un periodo di latenza del virus, il quale, al contrario di quanto si pensa, non è sparito, bensì circola ancora, soprattutto tra le persone più giovani, e lo fa senza che i sintomi siano manifestati. Per questo motivo è necessario indossare i dispositivi di protezione individuale (la mascherina) e proseguire a mantenere il distanziamento interpersonale di sicurezza.

Seconda ondata coronavirus: cosa bisogna fare per prevenirla

Inoltre, in mancanza di terapie efficaci per contrastare il virus, potrebbe essere necessario un lockdown preventivo di 60-90 giorni per contrastare efficacemente “la crescita epidemia, così come una seconda ondata potenzialmente più ampia di SARS-CoV-2 che si verifichi entro pochi mesi”. I blocchi, secondo gli studiosi che hanno seguito un modello che consideri la diffusione dell’infezione, nonché la perdita dell’immunità con il passare del tempo, dovrebbero durare minimo 60 giorni per risultare efficaci e quindi prevenire la crescita epidemica.

Tuttavia, resta indispensabile usare mascherina, praticare l’igiene personale e mantenere il distanziamento sociale, che risultano essere suggerimenti preziosi e importanti per prevenire altrettanto efficacemente un’eventuale nuova ondata, a patto che sia fatto responsabilmente e da tutti.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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