Bollo auto 2020 e multe non pagate non vanno saldate, la sentenza

Pubblicato il 30 Giugno 2020 alle 09:46 Autore: Daniele Sforza

Ultimi aggiornamenti sul bollo auto 2020 e sulle multe non pagate: una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che non vanno saldate.

Bollo auto 2020 multe non pagate
Bollo auto 2020 e multe non pagate non vanno saldate, la sentenza

Bollo auto e multe non pagate: non è necessario saldarle, come stabilito dall’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 29653 del 14 novembre 2019, che ha di fatto decretato l’annullamento di multe e tasse locali come il bollo auto per piccoli importi (sotto i 1.000 euro), nonché dichiarato illegittimo il fermo amministrativo legato alle cartelle esattoriali provenienti dai tributi di cui sopra.

Bollo auto e multe non pagate: cosa dice la Cassazione

Quanto appena detto fa tutto parte di quanto stabilito dal Decreto Legge n. 119 del 2018, che stabilisce che per le multe e i tributi locali come il bollo per importi sotto i 1.000 euro non va saldato nulla, a condizione che le cartelle esattoriali notificate al contribuente siano stati iscritti a ruolo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010. La sanatoria, rammentiamo non comprende solo bolli auto e multe stradali notificate in quel periodo, ma anche tributi come Imu, Tari e Tasi e sanzioni amministrative, sempre per importi inferiori a 1.000 euro e iscritti a ruolo nel medesimo periodo sopra riportato, ovvero tra il 2000 e il 2010.

L’Unione per la Difesa dei Consumatori ha recentemente ricordato che il limite dei 1.000 euro è riferito ai singoli debiti maturati verso l’Erario. Quindi, se una singola cartella esattoriale supera i 1.000 euro, perché il totale proviene dalla somma di più posizioni debitorie i cui importi sono inferiori a 1.000 euro, allora l’importo totale potrà essere annullato. Il contribuente si ritroverà a pagare solo gli interessi di mora e i costi di gestione del debito.

Proroga rottamazione-ter: cosa sapere

In merito alla rottamazione-ter delle cartelle esattoriali ci sono state due proroghe, includendo i debiti iscritti a ruoli fino al 2019, con la possibilità di pagare la rata scaduta il 31 maggio 2020 entro il 10 dicembre: slittamento decretato a causa dell’emergenza sanitaria e che dunque rientra in tutte quelle proroghe relative agli adempimenti fiscali di questo periodo.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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