Governo ultime notizie: paesi frugali, chi sono e che vuol dire

Pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 09:32
Aggiornato il: 23 Luglio 2020 alle 11:23
Autore: Guglielmo Sano

Governo ultime notizie: l’espressione è entrata nella vulgata contestualmente al Consiglio Europeo con al centro il dibattito sul Recovery Fund

Governo ultime notizie: paesi frugali, chi sono e che vuol dire
Governo ultime notizie: paesi frugali, chi sono e che vuol dire

Governo ultime notizie: l’espressione è entrata nella vulgata contestualmente alle sintesi giornalistiche relative al Consiglio Europeo degli ultimi giorni con al centro il dibattito sul Recovery Fund. Quali sono i “paesi frugali” e perché vengono chiamati così?

Governo ultime notizie: “Paesi frugali”, quali sono?

Governo ultime notizie – I “paesi frugali” si stanno dimostrando un avversario rognoso per l’Italia nella trattativa sul Recovery Fund, lo strumento individuato dai paesi del sud Europa, con il nostro in testa, per affrontare i contraccolpi economici del lockdown post emergenza sanitaria. Quali sono i “paesi frugali”? Con tale espressione, le sintesi giornalistiche degli ultimi giorni indicano l’asse tra Olanda, Austria, Danimarca e Svezia; all’alleanza tra questi stati si uniscono talvolta anche Finlandia e repubbliche baltiche. Paesi piccoli dunque ma ambizioni ed efficienti che dal punto di vista finanziario e non solo da quello politico danno sempre più spesso filo da torcere ai big del continente, all’Italia certo, ma anche a Francia e a Germania.

Quando è nata l’espressione?

Governo ultime notizie – quando è nata l’espressione “paesi frugali”? La sua origine pare risalire al 2018: sui media italiani è cominciata a comparire nei mesi appena precedenti alla pandemia diventando col passare del tempo sempre più utilizzata. Per la prima volta pare che l’unione dei due termini, non tanto nella forma “frugal countries” che letteralmente ne sarebbe l’equivalente inglese, ma piuttosto in quella di “frugal four”, sia stata utilizzata dal Financial Times – sulla scorta dell’espressione jeffersoniana “A wise and frugal government” (che espone un principio cardine del liberalismo classico) per descrivere la politica rigorista dal punto di vista dei conti pubblici da parte, appunto, di Olanda, Austria, Danimarca e Svezia.

All’epoca, i 4 paesi portavano avanti l’idea di mantenere i finanziamenti per il bilancio dell’Ue al di sotto dell’1% del rispettivo reddito nazionale lordo anche a seguito della Brexit. Negli ultimi tempi, visto l’avvicinamento alle posizioni a dir poco “scetttiche” dei suddetti 4 paesi sul Recovery fund, anche la Finlandia è stata inserita tra i “frugali”, per lo stesso motivo, ma comunque meno spesso, vengono inserite nel novero anche le repubbliche baltiche.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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