Obbligo SPID 2021: quando scatta e come accedere a tutti i servizi

Pubblicato il 28 Luglio 2020 alle 13:23 Autore: Guglielmo Sano

Obbligo Spid 2021: Enti pubblici e in generale la Pubblica Amministrazione verso la dismissione dei propri sistemi di identificazione

Obbligo SPID 2021: quando scatta e come accedere a tutti i servizi
Obbligo SPID 2021: quando scatta e come accedere a tutti i servizi

Obbligo Spid 2021: Enti pubblici e in generale la Pubblica Amministrazione verso la dismissione dei propri sistemi di identificazione; dovranno adottare esclusivamente l’identità digitale. Le disposizioni sono perimetrate nel Decreto semplificazioni. Ecco cosa dicono nel dettaglio.

Obbligo SPID: da quando entrerà in vigore?

Obbligo Spid: la scadenza è fissata al primo marzo 2021. A partire da questa data, in pratica, per accedere ai servizi della pubblica amministrazione, quelli dell’Inps per esempio o dell’Agenzia delle Entrate, servirà l’identità digitale o la Carte d’identità Elettronica (CIE). Chiaro l’intento dell’iniziativa: diffondere l’utilizzo dei servizi pubblici online e renderlo al contempo più semplice in un’ottica di digitalizzazione della PA che tradotto significa più efficienza e meno costi a carico delle casse statali. “La Pubblica Amministrazione dovrà pensare in digitale. Le norme intendono dare una spinta forte, attraverso regole chiare e scadenze da rispettare, alla trasformazione digitale del Paese. È un processo, ma deve cominciare subito” ha recentemente sottolineato a tal proposito il Ministro per l’Innovazione Pisano.

Le attuali credenziali si potranno utilizzare fino a scadenza

L’obbligo Spid è previsto nel contesto delle norme disposte con il Decreto Semplificazioni varato a metà luglio. Nello specifico, all’articolo 24, si dispone per tutti gli Enti pubblici e in generale per la Pubblica Amministrazione l’obbligo di dismettere i propri sistemi di identificazione (il Pin dispositivo Inps o le credenziali FIsconline tanto per fare degli esempi), quindi, di adottare esclusivamente l’identità digitale e la CIE per consentire l’accesso ai servizi. D’altra parte, i cittadini potranno continuare a utilizzare le credenziali di ciascun ente fino alla naturale scadenza ma comunque non oltre il 30 settembre 2021. Insomma, si predispone già adesso una finestra temporale per prevenire da subito i problemi che potrebbero venirsi a creare se gli enti non rispettassero le scadenze fissate per la digitalizzazione.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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