Sondaggi politici Noto: lo smart working piace agli italiani

Pubblicato il 29 Luglio 2020 alle 11:53 Autore: Andrea Turco

Lo smart working ha conquistato gli italiani. A sostenerlo è un’indagine condotta da Noto per Il Sole 24 Ore tra il 13 e il 14 luglio

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Sondaggi politici Noto: lo smart working piace agli italiani

Lo smart working ha conquistato gli italiani. A sostenerlo è un’indagine condotta da Noto per Il Sole 24 Ore. Nato come una necessità ai tempi del Covid-19, questa modalità di lavoro sembra aver conquistato gran parte dei dipendenti e delle aziende. Nonostante le restrizioni siano state allentate, il 47% continua a lavorare da casa mentre il 30% lo fa ma solo alcuni giorni/ore. Il 53% rivela che si tratta di una scelta imposta dalla società in cui lavora mentre il 47% afferma che trattasi di libera scelta.

Sondaggi politici Noto: smart working, per il 55% ha avuto effetti positivi

Il 55% di chi fa smart working rivela che lavorare da casa ha influito in maniera positiva sulla qualità del proprio lavoro. Solo il 28% dice che ha influito in maniera negativa. In ogni caso, il 65% giudica positivamente questa esperienza (25% i giudizi negativi). Tra i benefici del lavorare a casa ci sono l’avere più tranquillità per svolgere il proprio impiego (34%), meno tempo e risorse da impiegare negli spostamenti (28%), più libertà rispetto alle relazioni nell’ambiente di lavoro (19%) e più tempo per le esigenze personali (17%). Tutto rose e fiori dunque? Non proprio. C’è anche l’altro lato della medaglia. Tra i detrattori dello smartworking c’è chi denuncia maggior stress (24%), difficoltà organizzative sul lavoro (22%), solitudine (18%), difficoltà di comunicazione per l’inadeguatezza dei mezzi tecnici a disposizione (17%), disagi fisici dovuti alla scarsa mobilità (12%) e difficoltà organizzative in casa (4%).

Sondaggi politici Noto: il futuro dello smart working

Immaginando il futuro, il 72% ritiene che lo smart working debba diventare una scelta sempre possibile per il lavoratore e non solo come modalità speciale connessa a delle emergenze. Non solo. A cambiare, secondo il 61% dei dipendenti, dovrebbe essere lo stesso modo di intendere il lavoro. Non più legato ai canoni classici dell’orario di ufficio bensì ad obiettivi rispetto ai quali organizzare liberamente la giornata di lavoro. Se venisse adottato questo modus operandi, il 47% si dichiara favorevole a ricevere premi variabili in cambio di una riduzione dell’entità dello straordinario mentre il 29% si dice contrario a questo calcolo di retribuzione. La maggioranza (76%) ritiene inoltre che chi lavora da casa debba essere retribuito allo stesso modo di chi lavora in ufficio.

Sondaggi politici Noto: smart working un bene per l’ambiente

Quel che è certo è che lo smart working non se andrà una volta sparita l’emergenza Covid-19. Per il 56%, infatti, aumenteranno le aziende che lo adotteranno. E a beneficiarne, secondo l’84% degli intervistati, sarà anche l’ambiente.

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Fonte: Noto

Sondaggi politici Noto: nota metodologica

Il committente: Il sondaggio è stato realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. La data di realizzazione: 13 e 14 luglio 2020. L’estensione: Territorio Italia. Il campione: Mille intervistati rappresentativi dei lavoratori dipendenti. Le interviste (modalità): Tecnica Cawi-Tempo Reale. Le risposte:94% del campione intervistato.

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L'autore: Andrea Turco

Classe 1986, dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano approda a Termometro Politico.. Dal gennaio 2014 collabora con il portale d'informazione Smartweek. Su Twitter è @andreaturcomi
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