Come riconoscere una banconota falsa e a chi consegnarla

Pubblicato il 1 Ottobre 2020 alle 05:47 Autore: Claudio Garau

Banconota falsa: quali sono le indicazioni utili per capire se si ha a che fare con denaro contraffatto? Che fare se si scopre di averne una?

Come riconoscere una banconota falsa e a chi consegnarla

La banconota falsa è l’incubo di chi, quotidianamente, compie transazioni economiche e spostamenti di denaro. Pensiamo ad esempio ai commercianti ed ai cassieri dei supermercati, ma pensiamo anche al comune cittadino che va a fare la spesa e per disattenzione o distrazione, al momento di ottenere il resto, non fa caso al fatto che la banconota è contraffatta. Qui di seguito vogliamo dare qualche utile indicazione da seguire per capire come riconoscere una banconota falsa e non restare quindi vittima di qualche raggiro in materia di soldi. Ricordiamo altresì che oggigiorno la contraffazione di monete (specialmente quelle da 1 e 2 euro) e banconote (specialmente quelle da 50 e 20 euro) resta assai diffusa anche in Italia, nonostante l’aumento delle transazioni elettroniche.

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In verità, esiste più di un metodo per capire se abbiamo a che fare con una banconota falsa. Vediamo schematicamente come è preferibile comportarsi:

  • anzitutto è opportuno ricordare che ogni banconota ha un suo taglio (7 totali, da quella da 5 euro a quella da 500 euro) e un suo colore: € 5 di colore grigio; € 10 di colore rosso; € 20 di colore blu; € 50 di colore arancione; € 100 di colore verde; € 200 di colore giallo-bruno; € 500 di colore viola;
  • è opportuno anche controllare la “consistenza” della banconota. La carta con cui sono fatte è speciale perché composta da fibre di cotone. Il risultato è che, toccandola, da una sensazione di particolare solidità e ruvidezza; inoltre, non bisogna dimenticare che ogni banconota è caratterizzata da simboli in rilievo, che provano che i soldi sono veri;
  • altresì importanti sono le scritte. Infatti, sulla banconota valida il possessore può trovare la scritta “euro” anche in lingua latina e greca. Sulla carta deve essere rintracciabile la grafica di colore blu della bandiera della UE, ma anche la firma del presidente della BCE e l’indicazione BCE in lingue differenti. Frontalmente, deve essere visibile il valore in euro della banconota, di colore verde smeraldo/blu scuro. A destra, invece, si trova la striscia olografica verticale, che indica il simbolo €, il valore della banconota, il motivo del disegno e il volto di Europa, figura mitologica greca. Se manca anche uno solo di questi elementi, è ben fondato il sospetto che si tratti di una banconota falsa;
  • la banconota vera, in controluce, mostra la filigrana e il filo di sicurezza microscritto;
  • tramite una lente d’ingrandimento è possibile individuare delle sottili iscrizioni, dette microcaratteri, che compaiono sia sul fronte che sul retro. Tali segni devono sempre apparire nitidi e mai sfocati. Inoltre, va ricordato che, osservando le banconote non contraffatte alla luce ultravioletta è possibile controllare una serie di ulteriori aspetti: la carta non deve essere fluorescente e devono anzi essere visibili delle pagliuzze colorate rosse, blu e verde, immesse casualmente nell’impasto della carta;
  • bisogna fare poi attenzione a dettagli come eventuali gli difetti di stampa o l’eccessiva morbidezza al tatto della carta, che sono sempre spia di contraffazione;
  • chi lavora quotidianamente nell’ambito del commercio può servirsi di dispositivi noti come “rilevatori di banconote false“, che rapidamente distinguono la banconota falsa da quella autentica.

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Concludendo, dobbiamo ancora ricordare due aspetti degni di nota, riguardo al problema della banconota falsa. È vietato dalla legge rimetterla in circolazione, nel tentativo di liberarsene al più presto: l’art. 455 Codice Penale sanziona infatti chi, intenzionalmente, ne fa uso (in ipotesi di buona fede di chi crede di spendere soldi veri ma in realtà falsi, la responsabilità penale è invece esclusa). Che fare allora se si scopre o si sospetta di essere possessori di una banconota falsa? Ebbene, è necessario informare gli uffici della Posta o di banca della possibile falsità della banconota, consegnandola all’addetto; questi ultimi, di seguito, la controlleranno e se verrà ritenuta autentica, la somma equivalente sarà rimborsata a colui che l’ha consegnata; se invece si tratta di banconota falsa, non spetterà alcunché.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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