Pensioni ultime notizie: taglio assegni in arrivo, chi prenderà meno?

Pubblicato il 8 Agosto 2020 alle 09:01
Aggiornato il: 11 Agosto 2020 alle 09:13
Autore: Guglielmo Sano

Pensioni ultime notizie: piccolo taglio dell’importo dell’assegno previdenziale per chi va in pensione a partire dal prossimo anno. Ecco perché

Salvadanaio
Pensioni ultime notizie: taglio assegni in arrivo, chi prenderà meno?

Pensioni ultime notizie: piccolo taglio dell’importo dell’assegno previdenziale per chi va in pensione a partire dal prossimo anno. Perché le pensioni saranno più basse? Ecco cosa dice un decreto del Ministero del Lavoro pubblicato di recente.

Pensioni ultime notizie: modificati i coefficienti di trasformazione

Pensioni ultime notizie – Piccolo taglio dei trattamenti previdenziali in arrivo per chi si ritira dal mondo del lavoro a partire dall’anno prossimo. Niente di cui preoccuparsi, dunque, per gli attuali pensionati e nemmeno per chi andrà in pensione entro dicembre 2020: insomma, a subire il taglio sarà chi uscirà dal mondo del lavoro a partire dal primo gennaio 2021. A spiegare il motivo della riduzione degli assegni un decreto del Ministero del Lavoro pubblicato l’1 giugno 2020 in Gazzetta Ufficiale. Quest’ultimo recita nello specifico che “A decorrere dal 1° gennaio 2021, i divisori e i coefficienti di trasformazione di cui alla tabella A dell’allegato 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 247 e alla Tabella A della legge 8 agosto 1995, n. 335, sono rideterminati nella misura indicata dalla tabella allegata al presente decreto, di cui costituisce parte integrante”.

Pensioni ultime notizie: taglio assegni in arrivo, chi prenderà meno?
Fonte: Gazzetta Ufficiale 1 giugno 2020

Mini-taglio dell’assegno per i pensionati a partire dal 2021

Pensioni ultime notizie – sono stati modificati i coefficienti di trasformazione del montante contributivo per il biennio 2021-2022: l’operazione si compie ogni tre anni così da adeguare il parametro all’aspettativa di vita. In pratica, a cambiare sono i valori in base ai quali si calcola l’importo del trattamento previdenziale a seconda dei contributi versati e dell’età anagrafica: più il coefficiente è alto maggiore sarà l’importo della pensione. Questa volta i coefficienti di trasformazione sono stati abbassati: negli scorsi anni variavano tra 4,20%, per chi si ritirava a 57 anni, e 6,5% per chi andava in pensione a 71 anni, con le nuove disposizioni, oscilleranno tra il 4,18% e il 6,4% circa. Un piccolo taglio ma pur sempre un taglio.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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