Risarcimento prodotto difettoso: per i giudici Amazon è responsabile

Pubblicato il 1 Ottobre 2020 alle 05:32 Autore: Claudio Garau

Risarcimento prodotto difettoso e responsabilità del rivenditore: secondo la tesi della Corte d’Appello della California, Amazon è responsabile. Ecco perchè

Risarcimento prodotto difettoso: per i giudici Amazon è responsabile
Risarcimento prodotto difettoso: per i giudici Amazon è responsabile

Questa volta arriva dagli USA una sentenza che potrebbe contribuire alla rivisitazione di alcune delle norme contenute nel nostro Codice del Consumo e delle stesse norme UE in materia, nella direzione di una maggior tutela del cliente-consumatore. La controversia da cui scaturisce riguardava un cliente che aveva acquistato un prodotto difettoso sul web, servendosi di Amazon, il noto colosso mondiale delle vendite online. Vediamo dunque di seguito che cosa ha statuito questo giudice in tema di risarcimento prodotto difettoso e perché questa sentenza è così importante.

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La sentenza citata è stata emessa dalla Corte d’Appello, quarta divisione, del distretto dello Stato della California. In sintesi, tale provvedimento ha accolto le doglianze di un privato che aveva comprato una batteria sostitutiva per computer portatile, su Amazon; dopo qualche mese di utilizzo della nuova batteria, l’esplosione improvvisa di quest’ultima provocava gravi ustioni al compratore, tanto da ritenersi doverosa, da parte di quest’ultimo, una pronta iniziativa a livello giudiziario.

Amazon si è opposta in giudizio, non soltanto facendo riferimento ad alcune norme in vigore negli USA che escluderebbero la responsabilità in queste circostanze, ma anche e soprattutto sostenendo che la giurisprudenza americana in tema di risarcimento prodotto difettoso, aveva già escluso in passato la responsabilità in questo ambito, richiamandosi in particolare al precedente caso (legato a prodotti contraffatti) che vedeva coinvolto da un lato dei privati e dall’altro eBay, ovvero il famoso sito di vendite e aste online fondato nel 1995.

La Corte d’Appello che ha pronunciato la sentenza ha tuttavia optato per conclusioni differenti. Infatti, questo giudice ha stabilito che, in tema di rivendicazioni di responsabilità oggettiva sui prodotti in vendita su Amazon, esse vanno ritenute collegate al ruolo della stessa società Amazon nella catena di produzione e distribuzione di un presunto prodotto venduto ma difettoso. In buona sostanza, il fatto che contenuti forniti dal produttore della cosa difettosa siano stati pubblicati sul sito internet di Amazon non consente di ritenere non responsabile Amazon, in via automatica. Anzi, appaiono assai chiare le parole usate dalla Corte d’Appello nella sentenza, che qui di seguito riportiamo: “I rivenditori come i produttori sono impegnati nell’attività di distribuzione di merci al pubblico. Sono parte integrante dell’impresa complessiva di produzione e commercializzazione che dovrebbe sostenere il costo degli infortuni derivanti da prodotti difettosi“. Insomma, anche per i rivenditori come Amazon, scatta la responsabilità oggettiva e il conseguente obbligo di risarcimento prodotto difettoso, in quanto parte della catena che vende beni al pubblico (tra cui la batteria difettosa poi esplosa).

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Tale conclusione appare ulteriormente rafforzata – sottolinea la Corte – dal fatto che l’intermediario Amazon intrattiene in via diretta i rapporti tra le Parti, ovvero acquirente e venditore (non permettendogli peraltro il contatto), gestisce le transazioni finanziarie, trattiene le somme a titolo di compenso e gestisce inoltre eventuali reclami e comunicazioni tra le Parti stesse. Tutte attività che non fanno altro che avvalorare la tesi della responsabilità oggettiva di Amazon, in materia di risarcimento prodotto difettoso. Staremo comunque a vedere se questa rilevante sentenza potrà spingere verso una modifica delle norme italiane in materia.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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