Pensioni ultime notizie: dichiarazione dei redditi da rifare? Ecco per chi

Pubblicato il 18 Dicembre 2020 alle 07:30 Autore: Daniele Sforza
Pensioni ultime notizie dichiarazione dei redditi da rifare

Pensioni ultime notizie: dichiarazione dei redditi da rifare? Ecco per chi

Pensioni ultime notizie: c’è una nuova Certificazione Unica 2020 per i pensionati, cassintegrati e disoccupati, che va ad annullare e sostituire in toto la precedente. Ciò significa che tali pensionati saranno tenuti anche a presentare una nuova dichiarazione dei redditi. Perché questa nuova CU 2020? Come spiega l’Inps nella nota di accompagnamento, “le somme certificate non corrispondono a quelle effettivamente erogate o trattenute nel 2019”.

Pensioni ultime notizie: chi deve rifare una nuova dichiarazione dei redditi

Inoltre si ricorda che la nuova dichiarazione dei redditi andrà presentata tramite ravvedimento operoso, in quanto i termini regolari per la presentazione sono scaduti e dunque per evitare un eventuale futuro accertamento fiscale a proprio carico. La stessa procedura è valida anche per i pensionati che si sono serviti della precompilata.

A ogni modo, in caso di ravvedimento operoso, bisognerà pagare una sanzione di importo pari a 25 euro, oltre all’eventuale sanzione per omesso versamento nell’eventualità di un assente o tardivo versamento di imposte.

“Nessun errore dell’Inps”: l’Istituto chiarisce con un comunicato

A tal proposito molti media hanno comunicato concordi che gli errori dell’Inps li devono pagare i contribuenti. Probabilmente anche per questo tipo di interpretazione, con un comunicato stampa dell’11 dicembre 2020 l’Istituto di previdenza ha voluto chiarire la questione. “In merito a notizie apparse sulla stampa circa presunti accertamenti derivanti da rettifiche delle Certificazioni uniche fiscali emesse dall’Istituto, si comunica che l’Inps nel 2020 ha rilasciato nei termini previsti dalla legge 19.600.000 certificazioni ad altrettanti beneficiari di prestazioni previdenziali. Di queste, come accade normalmente ogni anno, circa il 3% (620.000) è stato corretto per effetto di cause diverse sopravvenute successivamente al rilascio della certificazione originaria”.

Per questo motivo, l’Inps ha inoltrato a 128.000 pensionati al comunicazione di variazione. Da qui ne consegue che “la trasmissione delle predette rettifiche di CU/2020 non deriva da alcun errore nelle procedure informatiche dell’Istituto, ma si tratta di ordinaria attività relativa agli obblighi dell’Inps in quanto sostituto di imposta e non sussiste alcuna campagna massiva di rettifica delle certificazioni fiscali rilasciate dall’Inps”.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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