Pensioni ultime notizie: cosa potrebbe fare Draghi? Spunta l’ipotesi Testo Unico

Pubblicato il 1 Marzo 2021 alle 13:13 Autore: Guglielmo Sano
Pensioni ultime notizie: cosa potrebbe fare Draghi? Spunta l’ipotesi Testo Unico

Pensioni ultime notizie: cosa potrebbe fare Draghi? Spunta l’ipotesi Testo Unico

Pensioni ultime notizie: il neo Presidente del Consiglio non ha ancora parlato del tema previdenziale. Nel frattempo, sulla stampa specializzata si cominciano ad accumulare le ipotesi su una possibile riforma di sistema.

Pensioni ultime notizie: cosa potrebbe fare Draghi?

Pensioni ultime notizie: è chiaro che il governo Draghi ha come priorità la gestione dell’epidemia di Covid, quindi, l’accelerazione della campagna vaccinale: il primo passo per rilanciare un’economia nazionale a dir poco in difficoltà.

D’altra parte, il nuovo esecutivo non nasconde di avere ambizioni di riforma strutturale su diverse materie dal Fisco alla Giustizia. Di revisione del sistema previdenziale, invece, il Presidente del Consiglio non ha ancora espressamente parlato, eppure, in particolare la scadenza di Quota 100 fissata al 31 dicembre 2021 imporrà un ragionamento articolato sulle modalità di pre-pensionamento così da evitare il cosiddetto “effetto scalone”.

In pratica, se Quota 100 non verrà sostituita da una misura simile, per gli italiani l’unico modo di andare in pensione consisterà nell’aspettare, come minimo, i 67 anni (requisito anagrafico della pensione di vecchiaia).

Spunta l’ipotesi di intervento sul Testo Unico

Pensioni ultime notizie: posto allora che il governo Draghi prima o poi dovrà trovare del tempo per occuparsi del tema previdenziale, si possono fare alcune ipotesi sulle misure che potrebbe mettere in campo. Secondo numerosi esperti, una riforma strutturale delle pensioni dovrebbe arrivare nel contesto di un complessivo riassetto del Welfare italiano.

In questo senso si starebbe lavorando alla redazione di un “Testo Unico” sulle pensioni: il progetto si baserebbe innanzitutto su una riforma della previdenza obbligatoria che vedrebbe nascere anche un trattamento di “garanzia” – con una soglia minima garantita in sostanza – per chi ricade completamente nel contributivo, in parallelo, sarebbero in arrivo diverse misure per incentivare le misure di previdenza complementare.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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