Assegno unico famiglie: il quadro importi e i benefici che saranno sostituiti

Pubblicato il 12 Aprile 2021 alle 12:13 Autore: Claudio Garau
Assegno unico universale importo Isee

Assegno unico famiglie: il quadro importi e i benefici che saranno sostituiti

L’assegno unico ormai è stato messo nero su bianco, con il varo della legge n. 46 del 2021, pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Ma ovviamente non basta questo provvedimento: saranno necessari, nel corso delle prossime settimane, alcuni provvedimenti attuativi, che dovranno dettagliare l’applicazione pratica del nuovo assegno unico famiglie.

L’intenzione del Governo è attivare detta misura a partire dal primo luglio di quest’anno, nella finalità non soltanto di aiutare economicamente i nuclei familiari con figli a carico, ma anche allo scopo di inglobare in un solo strumento, una pluralità di di contributi oggi attivi, che verrebbero dunque unificati e, quanto meno in parte, potenziati e rafforzati.

Vediamo dunque più da vicino quali sono gli importi assegno unico, previsti in base all’ISEE di riferimento e quali saranno i contributi oggi esistenti che, di fatto, confluiranno nel nuovo beneficio che partirà la prossima estate. Facciamo chiarezza.

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Assegno unico famiglie con figli a carico:

In verità non è la prima volta che affrontiamo l’argomento in oggetto, ma d’altronde il rilievo e le novità e gli aggiornamenti sullo stesso, che si susseguono di giorno in giorno, impongono di occuparcene nuovamente. In base a quanto recentemente chiarito dall’Istat, la riforma dell’assegno unico famiglie con figli a carico comporterebbe un aumento del reddito per il 68% delle famiglie (soprattutto i lavoratori autonomi, che non incassano assegni familiari) e, linea generale, per i redditi molto bassi.

Ma attenzione: è stato stimato anche che per il 29,7% di nuclei si otterrebbe invece un peggioramento degli aiuti economici – ci riferiamo ai nuclei con figli over 21 a carico della famiglia, esclusi dalle nuove norme; alle famiglie molto numerose; alle coppie di fatto; ai soggetti che hanno patrimoni mobiliari e immobiliari. Mentre per il restante 2,3%, in sostanza, non cambierebbe praticamente niente.

A chi sarà destinato l’assegno unico?

Ci siamo già soffermati sul carattere di ‘universalità‘ dell’assegno unico figli a carico, chiarendo che questo aspetto è dovuto al fatto che spetta a tutti i nuclei familiari con figli, a partire dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni. E’ detto universale anche perchè il contributo vale nei confronti dei lavoratori dipendenti ed autonomi, senza distinzione. Piuttosto, il concreto ammontare del contributo economico mensile sarà legato alla situazione economica di chi fa domanda, in base a quanto emerge dall’indicatore ISEE. Non deve dunque stupire che in questi ultimi giorni gli operatori fiscali siano presi d’assalto dalle famiglie, per le pratiche inerenti il calcolo dell’ISEE (fondamentale per ottenere l’assegno unico).

In base a quanto si sa al momento da fonti ufficiali, l’assegno in questione avrà una componente fissa. In buona sostanza, gli interessati potranno incassare fino a 250 euro per figlio a carico. Pare altresì che il contributo in esame sarà compatibile con il reddito di cittadinanza e, come abbiamo già recentemente ricordato più volte, sarà versato – alternativamente – o come credito di imposta, o come versamento diretto su c/c.

Il meccanismo degli importi: come funzionerà? Le stime della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

E’ chiaro che moltissime famiglie, proprio in questi giorni, si staranno ponendo la seguente domanda: quanto incasserò in concreto con il nuovo assegno unico figli a carico? Ebbene, su questo piano è stato pubblicato un interessante approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro (clicca qui per visualizzarlo e leggerlo), che intende offrire una analisi approfondita del nuovo contributo al via da luglio. Soprattutto, questo studio vuole dare alcune stime sugli importi e sulle misure che saranno di fatto inglobate dall’assegno unico e superate.

Ma dunque, quanto sarà possibile ottenere da ogni mensilità dell’assegno unico famiglie con figli a carico? Secondo quanto calcolato e stimato dai consulenti del lavoro, nell’approfondimento citato si può leggere che “La previsione prevede l’universalismo dei beneficiari con un moderato grado di selettività: considera un importo dell’assegno costante pari a 1.930 euro all’anno (161 euro al mese) per ciascun figlio minorenne e a 1.158 euro all’anno (97 euro al mese) per ciascun figlio maggiorenne fino ad un livello di ISEE pari a 30.000 euro (oltre alle maggiorazioni). A partire dai 30.000 euro di ISEE il valore dell’assegno decresce in modo non lineare sino a 52.000 euro, con una concavità verso il basso che tende a tutelare maggiormente i nuclei con ISEE meno elevato. Oltre 52.000 euro di ISEE l’assegno resta costante a 800 euro all’anno (67 euro al mese) per ciascun figlio minorenne a carico e a 480 euro all’anno (40 euro al mese) per ciascun figlio“.

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Quali misure confluirebbero nel nuovo assegno?

Cerchiamo ora di capire quali contributi alla famiglie verrebbero archiviati da luglio, per lasciar spazio all’assegno unico figli a carico. Lo studio sopra citato inquadra ben sei contributi destinati a scomparire, perchè di fatto sostituiti dall’assegno in oggetto. Eccoli nel sintetico elenco che segue:

  • assegno ai nuclei con almeno tre figli minori;
  • assegno di natalità;
  • premio alla nascita o all’adozione;
  • fondo di sostegno alla natalità:
  • detrazioni Irpef per figli a carico;
  • assegno per il nucleo familiare (previsto dall’articolo 2 del decreto legge n. 69 del 1988).

Concludendo – come ricorda l’approfondimento dei consulenti del lavoro – le misure di sostegno alla famiglia che saranno invece escluse sono le seguenti: “i Bonus asili nido, i Congedi parentali e relative indennità, la Carta famiglia (attivata solo nel 2020) e il Fondo politiche per la famiglia (le cui risorse vengono utilizzate sia a livello centrale sia a livello locale)”. E’ facile dunque comprendere che il nuovo assegno unico figli a carico, coprirebbe la maggioranza dei contributi al momento attivi.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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