Conte Movimento 5 Stelle: accordo con Grillo ancora possibile?

Pubblicato il 29 Giugno 2021 alle 10:36 Autore: Guglielmo Sano
Conte Movimento 5 Stelle: accordo con Grillo ancora possibile?

Conte Movimento 5 Stelle: accordo con Grillo ancora possibile?

Conte Movimento 5 Stelle: da mesi considerato leader pentastellato – anche se in pectore – sembrava vicino all’addio dopo una lunga e pesante schermaglia con Beppe Grillo. L’ex Presidente del Consiglio ha quindi lanciato un ultimatum al fondatore del partito in un’attesissima conferenza stampa tenutasi ieri, lunedì 28 giugno. Accordo tra i due ancora possibile? La palla passa a Grillo.

Conte Movimento 5 Stelle: l’ultimatum a Beppe Grillo

Conte Movimento 5 Stelle: ormai da mesi, quasi subito dopo la fine della sua esperienza a Palazzo Chigi, Giuseppe Conte sembrava destinato a ri-capitalizzare il consenso maturato negli anni di governo come leader M5S. D’altronde, anche solo agitare questa ipotesi era bastato a rinvigorire le intenzioni di voto accordate ai pentastellati: al momento di passare ai fatti, però, lo scontro con Grillo si è fatto inevitabile.

In breve, Conte vuole piena libertà di decisione, come qualunque capo di una formazione politica, Grillo non è disposto a concedergliela, legittimamente in qualche modo visto che il Movimento – di fatto – è una sua creatura. Il dialogo si è fatto sempre più difficile negli ultimi giorni: l’annuncio di una conferenza stampa da parte di Conte per il pomeriggio di ieri pareva confermare il fallimento delle trattative. Alla fine, l’ex Presidente del Consiglio ha dato un ultimatum, ha dettato delle condizioni a Grillo ma mostrandosi molto più aperto ad un’intesa di quanto ci si aspettasse. Insomma, nessun addio definitivo ma un’altra fune diretta al “garante”.

Aggiustare o ristrutturare completamente il partito?

Conte Movimento 5 Stelle: l’ex Presidente del Consiglio ha sottolineato la sua volontà di “ristrutturare” il partito, partire dalle fondamenta, mentre Grillo vorrebbe solo dei “moderati aggiustamenti”. Conte ha dunque ribadito che se prenderà la leadership M5S dovrà avere ampio e completo margine di manovra, a Grillo resterà il ruolo di garante: nessuna “diarchia” è possibile, non saranno tollerate “ambiguità” in questo senso.

Quindi, l’avvocato del popolo ha annunciato che invierà, presumibilmente già oggi, il nuovo statuto del partito, la sua “carta dei valori” non solo a Grillo ma anche agli iscritti: nessun compromesso possibile, o viene accettata così com’è in pratica o rinuncerà alla guida pentastellata (ma anche alla fondazione di un partito personale). La palla, in pratica, è stata ributtata nel campo di Beppe Grilo: a lui spetta la prossima mossa in questa complicata partita.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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