Zona gialla: a rischio 4 regioni. Pressione sul cambio dei parametri

Pubblicato il 13 Luglio 2021 alle 10:13 Autore: Guglielmo Sano
Zona gialla: a rischio 4 regioni. Pressione sul cambio dei parametri

Zona gialla: a rischio 4 regioni. Pressione sul cambio dei parametri

La variante Delta sta facendo rialzare la testa all’epidemia da diverse settimane in molte parti d’Europa, adesso la mutazione del coronavirus comincia a diventare un serio pericolo anche per l’Italia. 4 regioni rischiano di finire in zona gialla a meno che non cambino i parametri per l’assegnazione dei colori.

Zona gialla: a rischio 4 regioni

Zona gialla: la variante Delta nelle ultime settimana ha fatto rialzare la testa all’epidemia in molte parti d’Europa, adesso la mutazione del coronavirus comincia a diventare un serio pericolo anche per l’Italia. La diffusione della Delta si attesta intorno al 30% dei nuovi casi allo stato dei fatti, tuttavia, già ad agosto, la percentuale dovrebbe crescere fino a raggiungere quota 70%.

Un livello di circolazione che espone al rischio di irrigidimento delle restrizioni anti-contagio ben 4 regioni: si tratta di Abruzzo, Campania, Marche e Sicilia. Sembrano tutte destinate al passaggio a meno che a livello governativo non si intervenga sui parametri in base ai quali vengono assegnati i “colori”. La zona gialla attualmente scatta con un’incidenza di casi superiore ai 50 ogni 100mila abitanti.

Come potrebbero cambiare i parametri?

Zona gialla: “ci aspettavamo questa risalita (dei contagi, ndR)”, d’altra parte “questa risalita è in corso con numeri più bassi del passato” ha invitato alla calma il ministro della Salute Speranza. “Al momento non vedo, con i numeri attuali, la necessità di un ritorno di alcune regioni in zona gialla. A oggi non c’è questo rischio, ma vediamo cosa accade nelle prossime settimane” ha ribadito il concetto il Sottosegretario alla Salute Sileri; sulla stessa linea l’altro Sottosegretario alla Salute Costa “oggi dobbiamo osservare non tanto i contagi ma i ricoveri in ospedale. Ad oggi i dati non ci fanno presagire un cambio di colore (per l’Italia nel suo complesso, ndR)”.

Dunque, le autorità politico-sanitarie in realtà sembrano escludere la necessità di un ritorno alle restrizioni messe in campo negli scorsi mesi. Detto ciò, dovranno essere previsti dei nuovi automatismi per l’assegnazione dei “colori” per escludere i primi passaggi in zona gialla: sul punto il Governo Draghi sembra essere già al lavoro, pressato da governatori e mondo economico. Pare che le regole verranno presto modificate dando peso più che al numero dei contagi a quello dei ricoveri.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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