Pensioni ultime notizie: dopo Quota 100, scongiurato il ritorno alla Legge Fornero?

Pubblicato il 26 Agosto 2021 alle 09:55 Autore: Guglielmo Sano

Pensioni ultime notizie: dopo Quota 100, scongiurato il ritorno alla Legge Fornero?

Pensioni ultime notizie: dopo Quota 100, scongiurato il ritorno alla Legge Fornero?

Pensioni ultime notizie: dopo Quota 100, scongiurato il ritorno alla Legge Fornero?

Pensioni ultime notizie: nonostante la preoccupazione sull’andamento dell’epidemia, comincia a scaldarsi la discussione in merito al post Quota 100. La scadenza della forma di pre-pensionamento si avvicina: se non verrà sostituita con qualcosa di analogo la stragrande maggioranza degli italiani potrà uscire dal lavoro solo dopo aver compiuto 67 anni.

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Pensioni ultime notizie: evitare l’effetto “scalone”

Pensioni ultime notizie: tenere sotto controllo l’andamento dell’epidemia è, chiaramente, ancora in cima alle priorità del Governo Draghi. Tuttavia, a un mese e mezzo dalla nuova Legge di Bilancio, sono moltissimi i fronti destinati ad aprirsi: la Riforma del Fisco, il riassetto degli ammortizzatori sociali ma anche un intervento – più o meno strutturale – sulla Previdenza. Le modifiche all’attuale sistema di pensionamento sono ancora in alto mare.

Sullo sfondo però c’è la scadenza di Quota 100. Dal primo gennaio 2022 non si potrà richiedere il prepensionamento con 62 anni di età e 38 anni di contributi: a quel punto per la generalità dei lavoratori italiani l’unico modo per andare in pensione sarà quello di compiere i 67 anni requisito per la pensione di vecchiaia. Insomma, se non si sostituirà Quota 100 con un’analoga forma di pensione anticipata si concretizzerà il temuto effetto scalone di 5 anni.

Un 2022 senza “Quote”

Pensioni ultime notizie: un modo per evitarlo sarebbe quello di prevedere una nuova Quota. Quelle di cui si è discusso di più Quota 102 (si va in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi) e Quota 41 (si va in pensione con 41 anni di contributi) estesa a tutti i lavoratori (ora è in vigore solo per i precoci e per chi svolge mansioni usuranti). Il MEF sembra aver già bloccato ogni ipotesi di questo tipo scatenando il disappunto delle forze politiche e, soprattutto, della Lega (principale azionista nell’operazione Quota 100). Secondo le indiscrezioni della stampa nazionale, il Carroccio avrebbe promesso di non alzare barricate in cambio dell’abbandono di qualsivoglia ipotesi di ritorno alla Legge Fornero.

Il ritorno alla Legge Fornero, d’altronde, non piace nemmeno ai sindacati: all’orizzonte quindi nuove forme di flessibilità in uscita. Anche per queste ultime l’età di pensionamento dovrebbe essere mantenuta a 62 o forse 63 anni. Non sembrano però destinate a trovare spazio nel rinnovamento del sistema, come si scriveva, nuove Quote a partire dal 2022. L’ipotesi più probabile al momento è quella di potenziare Ape sociale, Opzione Donna, contratti di espansione, insomma, tutti strumenti già previsti (possibilità più volte avanzata dall’Inps di Tridico). Una commissione tecnica in capo al Ministero del Lavoro sta per presentare la sua prima proposta di revisione del sistema previdenziale: dovrebbe riguardare l’allargamento di Ape Sociale ai lavoratori che svolgono mansioni gravose.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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