Data center: cos’è, come funziona e quali servizi offre

Pubblicato il 9 Settembre 2021 alle 18:06 Autore: Redazione
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Data center: cos’è e come funziona

In un’epoca in cui gli stili di vita personali e aziendali sono caratterizzati da una digitalizzazione sempre più intensa, vale la pena interrogarsi sull’origine dei prodotti e dei servizi che sono ormai diventati parte integrante della nostra quotidianità.

Navigare su un sito web, acquistare su un e-commerce o utilizzare un’applicazione dallo smartphone sono tutte attività che in virtù della loro virtualizzazione sembrano intangibili, ma che nella realtà sono rese possibili da un sistema infrastrutturale che origina da un grande apparato fisico: il data center.

Un data center, o centro di elaborazione dei dati (CED), è il cuore pulsante del settore IT: parliamo di una sala che ospita i server, le macchine, e tutti i componenti fisici responsabili dell’erogazione dei servizi informatici. Il CED ha una funzione organizzativa e gestionale: fornisce, infatti, l’infrastruttura alla base del sistema digitale delle aziende. Adempiere a questi compiti significa:

  • gestire e archiviare dati mediante modalità virtuali, garantendone comunque la localizzazione concreta in un luogo fisico che sia rintracciabile, sicuro e affidabile;
  • coordinare le risorse informatiche, mantenerle e aggiornarle affinché ne sia assicurata la business continuity.
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Dall’on premise aziendale all’housing e colocation

Ora che sappiamo cos’è e cosa fa un centro di elaborazione dati, resta da capire perché le aziende hanno bisogno di ricorrere ai servizi di data center e con quali modalità possono farlo.

Anche in Italia, in seguito alla diffusione delle nuove tecnologie e all’avanzare dei processi innovativi, il data center ha via via iniziato ad allontanare dalle pratiche di business la scelta di installare direttamente presso le sedi aziendali i server e le macchine proprietarie, ovvero il cosiddetto approccio on-premise. Infatti, mantenere le strutture fisiche in loco comporta un importante dispendio in termini di costi e risorse a causa degli oneri di gestione, di manutenzione e di aggiornamento dell’apparato informatico che spesso diventano attività sempre più insostenibili per  le aziende. E allora quali altre strade si possono percorrere? Esistono due alternative:

  •  l’hosting, ovvero l’acquisto di uno spazio cloud che ospita applicazioni, database, siti web e progetti IT in generale;
  • le soluzioni di housing e colocation, cioè quelle ideali per chi preferisce continuare a utilizzare i sistemi e gli asset proprietari trasferendoli in un data center esterno messo a disposizione da un provider IT che lo gestisce. È su questa tipologia di servizi che ci soffermeremo nelle prossime righe.

Quando un’azienda decide di esternalizzare l’installazione di server, macchine fisiche e hardware proprietari in un altro CED, sta sostanzialmente usufruendo di un servizio erogato da un provider IT, il quale prevede la concessione di uno spazio fisico in locazione in cui mettere in housing gli apparati. Si può facilmente intuire poi come le soluzioni di colocation comprendano non solo la fornitura di un ambiente nel data center, ma soprattutto la serie di elementi necessari all’operatività infrastrutturale quali alimentazione elettrica, connessione di rete, monitoraggio e sistemi di protezione fisica. Le ripercussioni positive di un tale approccio sono visibili sia sulla riduzione del carico gestionale dell’azienda sia sull’efficienza infrastrutturale che un fornitore di servizi IT moderno, affidabile e costantemente aggiornato può garantire ai server allocati nei propri data center.

Data center e housing in Italia

Un esempio di grande supporto ai business che intendono abbandonare l’on-premise a favore di una soluzione in housing è dato da Seeweb, cloud provider italiano: con 4 data center in Italia di cui è proprietaria tra Milano e Roma e collegamento ai relativi MIX e NaMeX, l’azienda ha applicato un modello di locazione all’interno delle sue server farm che va incontro a diverse esigenze. Infatti, non è scontato che un’organizzazione che intenda mettere i suoi server in colocation all’esterno decida poi di allocarli in interi armadi rack (ovvero le strutture di acciaio corazzato adibite al contenimento dei dispositivi degli utenti), in quanto potrebbe anche avere bisogno di una sola parte di esso: ciò dipende dalla grandezza e dalle caratteristiche dei sistemi fisici e da quanto spazio necessitano per essere custoditi. In tal senso, Seeweb ha captato l’eterogeneità dei bisogni dei business odierni e ha sostenuto le richieste dei potenziali clienti, sviluppando una linea di soluzioni di Housing e Colocation in Italia adatta alle installazioni di ogni dimensione.

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