Riforma Fiscale 2021: Catasto, Irpef, Iva, gli obiettivi del Governo Draghi

Pubblicato il 6 Ottobre 2021 alle 10:04 Autore: Guglielmo Sano
Riforma Fiscale 2021: Catasto, Irpef, Iva, gli obiettivi del Governo Draghi

Riforma Fiscale 2021: Catasto, Irpef, Iva, gli obiettivi del Governo Draghi

Il riassetto di Catasto, Iva, Irpef, Irap, taglio del cuneo fiscale cominciano a prendere forma. Nella giornata di ieri, martedì 5 ottobre 2021, il Consiglio dei ministri ha licenziato la Legge delega in vista del lancio della Riforma Fiscale 2021. Tensioni per la mancata partecipazione alla riunione da parte dei ministri della Lega.

Riforma Fiscale 2021: CdM approva la Legge delega

Riforma Fiscale 2021: nella giornata di ieri, martedì 5 ottobre 2021, il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge delega riguardante la riorganizzazione del Fisco. I punti principali del provvedimento: Iva, Catasto, Irpef, Irap. Le modifiche ipotizzate relativamente all’imposta sul valore aggiunto dovrebbero concentrarsi su una riduzione di quella più alta (oggi si articola in 4 aliquote): in generale, si punta a semplificarne l’applicazione senza penalizzare i consumi (necessari per consolidare la ripresa).

Capitolo catasto: il Governo punta ad abbandonare l’attuale sistema di renditi e moltiplicatori e parallelamente introdurre dei parametri più aderenti al mercato immobiliare (l’operazione, d’altra parte, non dovrebbe partire prima del 2026). Spazio anche alla riorganizzazione dell’Irpef: già nella prossima finanziaria potrebbe essere abbassata per i ceti medi (redditi tra 28mila e 55mila euro). Confermata al momento la fusione tra Irap e Ires, infine, si procederà sulla strada del taglio delle tax expenditures (la folta schiera di detrazioni, deduzioni, agevolazioni fiscali di cui si può usufruire attraverso la dichiarazione dei redditi) e si incentiverà la previsione di strumenti di tax compliance.

La polemica tra Palazzo Chigi e la Lega

Riforma Fiscale 2021: al di là dei contenuti della legge delega tiene banco la polemica politica incentrata sulla mancata partecipazione al Consiglio dei ministri della Lega all’importante riunione. Un gesto di chiara protesta rispetto alle modifiche ipotizzate: il capo del Carroccio Salvini ha spiegato che il testo potrebbe portare a un aumento delle tasse nel prossimo futuro.

Molti osservatori collegano il gesto al risultato del primo turno dell’ultima tornata di amministrative: la Lega non ha certo brillato mentre Fratelli d’Italia (alleato – anche se all’opposizione del Governo Draghi – ma anche competitor a destra) ha aumentato i propri consensi. In pratica, innescare la polemica sul riassetto del Fisco servirebbe a recuperare terreno dal punto di vista dei consensi.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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