Green pass lavoro: come funzioneranno i controlli dal 15 ottobre

Pubblicato il 13 Ottobre 2021 alle 11:30 Autore: Guglielmo Sano
Green pass lavoro: come funzioneranno i controlli dal 15 ottobre

Green pass lavoro: come funzioneranno i controlli dal 15 ottobre

Green pass lavoro: dal 15 ottobre scatta l’obbligo di certificato per tutti i lavoratori. Il Presidente del Consiglio Draghi ha firmato due Dpcm contenenti le linee guida che regoleranno i controlli. Ecco le informazioni fondamentali da sapere sull’argomento.

Green pass lavoro: come funzioneranno i controlli?

Green pass lavoro: dal 15 ottobre 2021 scatta l’obbligo di munirsi del certificato per tutti i lavoratori. Nella giornata di ieri, martedì 12 ottobre 2021, il Governo ha licenziato due decreti contenenti le linee guida relative ai controlli che dovranno essere svolti sia nel settore pubblico che in quello privato. Da venerdì soltanto i lavoratori che sono esonerati dalla vaccinazione per motivi di salute, opportunamente certificati da un medico, non dovranno esibire il pass: dall’esecutivo è stato precisato che per questi sarà predisposto un altro documento con Qr code che potrà essere mostrato al momento del controllo sul luogo di lavoro.

Detto ciò, chi dovrà effettuare i controlli? La responsabilità di verificare il possesso del Green pass, sia nel settore pubblico che in quello privato, sarà a carico del datore di lavoro. A quest’ultimo spetta la scelta se effettuarli a tappeto o a campione. (non meno del 20% del personale) I controlli dovranno essere previsti prioritariamente su base giornaliera e all’ingresso sul luogo di lavoro, d’altra parte, in caso sia impossibile (anche perché causerebbero ritardi e code) svolgerli con queste modalità potranno essere eseguiti anche in un altro momento. Per la verifica si potrà utilizzare l’app Verifica C19, già utilizzata nei servizi pubblici, oppure installare degli specifici software agli accessi (i sistemi che leggono i badge ai tornelli).

Cosa succede a chi non ha il certificato?

Green pass lavoro: chi non ha ancora ricevuto il certificato può comunque recarsi al lavoro esibendo la certificazione rilasciata da strutture sanitarie, farmacie, laboratori di analisi che attesta il diritto al rilascio. Se si è del tutto sguarniti di pass, invece, non si può accedere al luogo di lavoro: la violazione a tale norma comporta l’irrorazione di una sanzione amministrativa di importo variabile tra 600 e 1.500 euro per il lavoratore e tra i 400 e i mille euro per i datori di lavoro.

I lavoratori che non sono muniti del pass vengono considerati assenti ingiustificati e non hanno diritto alla retribuzione prevista per la giornata di lavoro. Il periodo di assenza ingiustificata non concorre alla maturazione di ferie e contributi. I lavoratori sguarniti di pass non possono lavorare in smart working.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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