No Green pass: nuove restrizioni alle proteste. Cosa è stato previsto?

Pubblicato il 11 Novembre 2021 alle 10:26 Autore: Guglielmo Sano
No Green pass: nuove restrizioni alle proteste. Cosa è stato previsto?

No Green pass: nuove restrizioni alle proteste. Cosa è stato previsto?

Arriva una rigida stretta al movimento No Green pass da parte del Ministero dell’Interno. Con una direttiva inviata a tutti i prefetti dalla titolare del Viminale Luciana Lamorgese previste diverse restrizioni tra cui spicca il divieto di manifestare in alcune aree cittadine.

No Green pass: nuove restrizioni alle proteste dal Viminale

Arriva una stretta al movimento No Green pass. Nella serata di mercoledì 10 novembre 2021, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha inviato una direttiva ai prefetti italiani che prevede una serie di pesanti limitazioni ai cortei del movimento anti-certificazione vaccinale e, in generale, a quelli “attinenti ad ogni altra tematica”.

Nella suddetta direttiva la titolare del Viminale invita i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica (organi istituiti presso le prefetture che riuniscono presidente della provincia, sindaco del capoluogo di provincia, questore e capi delle forze dell’ordine) a individuare nelle proprie città delle aree sensibili, in sostanza si parla del centro cittadino, e ivi imporre il divieto generalizzato di manifestare in corteo.

Cosa è stato previsto?

La direttiva entra in vigore con effetto immediato (e probabilmente la sua validità si muoverà in linea con quella dello stato di emergenza). Anche se la contingenza fa ritenere che il bersaglio principale delle norme sia il movimento contrario al pass, queste riguardano qualsiasi soggetto che intenda esprimere il dissenso su qualsivoglia tematica in alcune aree dei centri città.

Nella stessa direttiva poi vengono disposte alcune regole allo svolgimento delle proteste aggregative in contesto urbano. Innanzitutto, il percorso dei cortei verrà deciso dai prefetti, a questi ultimi però è data anche la facoltà di imporre che la manifestazione si svolga in forma statica (cioè in forma di Sit-in, modalità in cui i manifestanti rimangono fermi in un punto – nel rispetto del distanziamento interpersonale di sicurezza – quindi senza possibilità di sfilare per le vie delle città).

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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