Variante omicron coronavirus: molti paesi tornano a chiudere le frontiere

Pubblicato il 30 Novembre 2021 alle 08:00 Autore: Guglielmo Sano
Variante omicron coronavirus: molti paesi tornano a chiudere le frontiere

Variante omicron coronavirus: molti paesi tornano a chiudere le frontiere

Crescono i timori a livello mondiale rispetto alla diffusione della variante omicron: per cercare di contenerla il più possibile diversi paesi hanno scelto di chiudere del tutto – ancora una volta – le proprie frontiere agli ingressi dall’estero.

Variante omicron: molti paesi tornano a chiudere le frontiere

Aumenta la portata dell’allarme a livello mondiale rispetto alla diffusione della variante omicron. Precedentemente conosciuta come “sudafricana”, poiché emersa proprio nel paese dell’Africa meridionale, ancora non è chiaro se sia più contagiosa (anche se il sospetto è molto forte) o pericolosa rispetto alle altre mutazioni del coronavirus, inoltre, nessun dato sembra indicare che sia più resistente ai vaccini al momento disponibili. Nonostante ciò da una parte all’altra del globo si sta scegliendo di mettere in campo stringenti contromisure per contenerla.

I membri dell’Ue, qualche giorno fa, avevano imposto lo stop ai voli provenienti da 7 paesi africani. Ancora più rigida la decisione di altri paesi che hanno totalmente bloccato gli ingressi dall’estero: si tratta di Israele, Giappone e Marocco. Potranno rientrare sul territorio soltanto i loro cittadini che comunque dovranno sottoporsi a test del tampone all’inizio e alla fine di un periodo di quarantena. In parallelo, altri paesi, come l’Australia, hanno rinviato l’alleggerimento delle restrizioni tuttora in vigore e, in primis, la riapertura delle frontiere

Un allarme eccessivo?

Variante Omicron: parlano di un allarme eccessivo le autorità sudafricane, “non fatevi prendere dal panico” ha dichiarato il ministro della Salute Joe Phaahla commentando i blocchi e i divieti riguardanti i viaggi. D’altra parte, è stata la stessa Oms a sottolineare che la nuova mutazione esponga a “rischi molto elevati”, quindi, ha invitato le autorità mondiali a prendere tutte le precauzioni possibili per limitarne la diffusione.

Non sono ancora stati segnalati decessi in seguito a contagio da variante omicron ma la comparsa di qualsiasi variante pone di fronte a una serie di profonde incertezze: prevenirne la diffusione è il modo migliore, a quanto pare, per prendere tempo e dunque studiare misure più precise di contrasto.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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