Prezzo luce e gas 2023: cosa succederà nei prossimi mesi? Stime

Pubblicato il 29 Dicembre 2022 alle 12:56
Aggiornato il: 31 Dicembre 2022 alle 12:54
Autore: Guglielmo Sano
Prezzo luce e gas 2023: cosa succederà nei prossimi mesi? Le previsioni

Prezzo luce e gas 2023: cosa succederà nei prossimi mesi? Stime

Prezzo luce e gas 2023: quello appena passato è stato un anno decisamente nero per i consumatori. Quali sono le prospettive per quello appena iniziato secondo gli analisti? Si intravede un miglioramento per quanto riguarda il costo dell’energia o il trend negativo continuerà anche nei prossimi mesi? Una panoramica su quello che riferiscono le previsioni più autorevoli tra quelle disponibili al momento.

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Prezzo luce e gas: cosa succederà nei prossimi mesi? Stime

Prezzo luce e gas 2023: quello appena passato un anno decisamente nero per i consumatori dal punto di vista energetico, pur considerando come sembri ormai alle spalle la durissima estate 2022. Come potrebbe andare quello appena iniziato? Il futuro, almeno quello prossimo, non è del tutto imperscrutabile per gli analisti. La maggior parte di questi concorda sul fatto che è possibile attendersi una riduzione, sicuramente, per il costo dell’elettricità mentre non sono altrettanto positive le stime per quanto riguarda il costo del gas.

Costo Elettricità -25%, +20% per quello del Gas a inizio 2023

Prezzo luce e gas 2023: per sintetizzare al massimo si può dire che ci si può attendere nei primi mesi dell’anno una riduzione del 25% del costo dell’elettricità e, in parallelo, un possibile aumento di circa il 20% del costo del gas. L’elettricità, in pratica, tornerà intorno ai 50 centesimi per chilowattora: comunque il doppio rispetto ai livelli pre-guerra in Ucraina. Più complessa la stima per quanto riguarda il costo del gas: a gennaio si tireranno le somme prendendo in considerazione gli altissimi prezzi di dicembre 2022 (giunti fino a 140 euro al megawattora).

D’altra parte, se il prezzo continuerà a mantenersi vicino agli 80 euro su cui si muove allo stato attuale: il costo della materia prima potrebbe subire una riduzione del 30% già a febbraio 2023. Insomma, in vista ancora qualche picco da scalare prima che il mercato raggiunga un nuovo equilibrio grazie al calo della domanda e all’aumento dell’offerta della materia prima: più di una speranza per l’economia non solo italiana anche nell’ottica di effetto trascinamento dell’inflazione al di sotto delle due cifre.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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