Cripto valute e novità legislative Italia ed EU

Pubblicato il 6 Aprile 2023 alle 18:02
Aggiornato il: 13 Aprile 2023 alle 12:30
Autore: Redazione
Bitcoin: quotazione e valore aggiornati al 22 marzo 2018

La politica, è risaputo, arriva a legiferare su un tema solo dopo che questo è stato dibattuto, vissuto, sperimentato ampiamente dalla società o dal mercato. I Bitcoin e la legislazione Markets in Crypto-Assets (MiCA o mercati delle cripto-attività ) sono solo l’ennesima riprova di questo antico refrain.

Un po’ di chiarezza su cripto valute, Bitcoin e il resto

Le cripto valute (o crypto valute) sono “rappresentazioni digitali di valore”, che vengono impiegate da aziende, professionisti e consumatori, come moneta di scambio o che sono accumulate a scopo di investimento. Hanno vita virtuale, nel senso che nascono sul web e sono trasferite, archiviate e negoziate elettronicamente.

Il linguaggio comune, poi, utilizza in maniera semplicistica il termine “Bitcoin” per riferirsi a tutta la “categoria delle cripto valute”, quando in realtà ne è solo una delle tante manifestazioni, nella stessa misura in cui lo sono altre cripto valute, come LiteCoin e Ripple.

A differenza dei tradizionali strumenti di pagamento elettronici (carte di credito, bonifici bancari, carte di debito, carte prepagate, e-wallet), i Bitcoin non sono la rappresentazione in forma digitale di valute a corso legale, come l’euro, il dollaro, lo yen; non sono nemmeno emessi e garantiti da banche centrali o da autorità pubbliche, ma da soggetti privati che operano ed investono sul web.

Ed è proprio qui che si definisce la natura di arma a doppio taglio della cripto valuta per il consumatore e l’investitore: il Bitcoin rappresenta una grossa opportunità di arricchimento, ma allo stesso tempo, per il fatto di non essere garantito se non dal soggetto stesso che lo emette, è un grosso fattore di rischio, soprattutto per chi decida di accumulare Bitcoin come forma di investimento.

Il MiCA, la legislazione europea sui Bitcoin

Per colmare questo gap legislativo, tutto a favore degli operatori del settore delle crypto valute, l’Unione Europea è intervenuta nel corso del 2022 con il progetto legislativo Markets in Crypto-Assets, al fine di tutelare consumatori e investitori dai forti rischi legati a questi strumenti finanziari.

L’obiettivo del MiCA, che secondo le previsioni dovrebbe entrare in vigore tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, è quello di proteggere gli europei che decidano di investire in Bitcoin, impedendo un uso improprio di questa forma di moneta e garantendo la stabilità finanziaria, la trasparenza, l’informativa, l’autorizzazione e il controllo delle operazioni.

Gli interventi del MiCA in Italia e in Europa

Ecco alcuni dei punti fondamentali sui quali il MiCA potrà intervenire, una volta approvato dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, passato attraverso la procedura ufficiale di adozione e integrato nelle singole legislazioni nazionali.

Le società che gestiscono le piattaforme di cripto valute saranno responsabili in caso di perdita dei portafogli virtuali, all’interno dei quali sono conservati gli asset digitali. Fino ad oggi, non è così, come dimostrano i miliardi di Euro che, pochi mesi fa, chi aveva investito in Luna e UST ha visto volatilizzarsi per sempre.

Le società dovranno fornire sufficiente liquidità a garanzia dei consumatori e degli investitori, i quali potranno richiedere la conversione del proprio cripto capitale in moneta corrente in qualsiasi momento e senza alcun costo.

Le stesse società dovranno pubblicizzare l’impatto ambientale (che in termini di impronta ecologica – CO2 prodotta ed energia consumata – è elevatissimo), secondo dei parametri che la Commissione stabilirà prima dell’entrata in vigore del MiCA.

Tutti i fornitori di cripto valute e cripto asset che non dovessero rientrare tra i parametri stabiliti dal regolamento europeo o che dovessero non rispettare la legislazione saranno inseriti in una black list, così come le società con sede in paesi a rischio elusione fiscale saranno soggette a maggiori controlli e segnalazioni.

La legislazione italiana sulle cripto valute

In attesa dell’entrata in vigore del MiCA per l’Unione Europea, anche l’Italia si sta muovendo per tentare di dare forma ad un fenomeno i cui effetti rischiano di sfuggire alla determinazione, in particolare, delle misure fiscali. Va detto, tuttavia, come allo stato attuale la proposta di legge e il disegno di legge siano fermi, rispettivamente, alla Camera e al Senato.

In attesa dell’evolvere della situazione, l’Agenzia delle Entrate applica alle cripto valute l’imposta e gli adempimenti fiscali previsti per le operazioni in valute estere.

I siti scommesse stranieri che accettano Bitcoin

La diffusione delle cripto valute fa sì che sempre più portali accettino ed integrino questi nuovi strumenti di pagamento, aggiungendoli a quelli già in uso, proprio come accade su molti siti scommesse stranieri. Il numero di bookmakers online che accettano Bitcoin (e altre criptovalute), infatti, risulta in costante crescita. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di siti internazionali con regolare licenza e sede in paesi europei, sui quali tantissimi appassionati ogni giorno effettuano scommesse sportive utilizzando criptovalute.

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