Cosa sta succedendo all’interno di Forza Nuova

Pubblicato il 9 Maggio 2020 alle 08:00 Autore: Duilio Rega

Forza Nuova è in piena crisi: il partito nazionalista di estrema destra, fondato nel 1997 da Roberto Fiore, sta attraversando una delle peggiori fasi della propria storia; fase che potrebbe concludersi con l’implosione del movimento stesso. 

L’antefatto

In occasione della festività del 25 Aprile, il fondatore e segretario nazionale di FN Roberto Fiore ha lanciato, attraverso un post su Twitter, “un appello di libertà dall’Italia profonda!”. 

“Oltre la destra e la sinistra, rompiamo la gabbia di una quarantena intollerabile. Fase 2 o 3 non fa differenza, è l’ora del risveglio: ci saremo, con il Tricolore! Prepariamoci senza violenza, scendiamo in strada con cartelloni e manifesti, con fischietti e megafoni, con le auto e clacson, senza nessun simbolo politico. Uniamoci sotto il nostro tricolore per amore nostro e del nostro Paese, tutti uniti italiani e stranieri come un unico popolo, un popolo sovrano!”

L’appello ha raccolto subito migliaia di adesioni online; eppure, la maggior parte dei militanti forzanovisti sembra non aver affatto apprezzato le parole di Fiore.

La reazione dei militanti

Negli ultimi giorni, diverse sezioni regionali e provinciali di Forza Nuova hanno espresso, attraverso comunicati ufficiali, l’intenzione della maggior parte dei propri iscritti di abbandonare ufficialmente il partito. Il motivo? Proprio le sempre più insanabili divergenze con la linea dettata negli ultimi tempi da Roberto Fiore.

La Repubblica ha infatti riportato la testimonianza di Stefano Colato, portavoce della sezione bolognese di FN, sulle perplessità dei militanti. Secondo Colato, fuori dal Lazio l’ampia maggioranza degli iscritti e dei simpatizzanti sarebbe rimasta delusa da alcune iniziative ritenute incoerenti con le idee del partito, organizzate peraltro senza la piena condivisione dei militanti a livello nazionale. Inoltre, l’approccio di tali iniziative, considerato eccessivamente volto a creare il caos, sarebbe considerato in netto contrasto con il motto caro ai militanti che recita invece “Ordine contro il caos”.

Il futuro dell’Estrema Destra

Se indubbiamente ci troviamo di fronte ad un momento di grave crisi per Forza Nuova, lo stesso non si può dire dell’Estrema Destra. Questa scissione, infatti, quasi certamente non metterà fine all’attivismo dei militanti in procinto di lasciare FN, i cui fuoriusciti sembrano pronti a confluire nella “Rete delle comunità forzanoviste”. 

Da qui dovrebbe quindi nascere un nuovo movimento, con una vera e propria assemblea fondativa da indire appena le misure emergenziali lo consentiranno. Da un contenitore politico all’altro, dunque, le istanze nazionaliste non sembrano affatto essersi assopite.