21/11/2013

Dal Blog: La disciplina del gruppo parlamentare

autore: Alessandro Siro Campi

nonunacosaseria ci ricorda l’ovvio:

Ci sono tre modalità con le quali si può garantire la disciplina interna a un gruppo parlamentare.
La prima è quella berlusconiana. Ossia, si fa come dice il capo e basta. Se ci stai, bene; altrimenti la porta è quella e ricorda la fine che ha fatto Gianfranco (soprattutto se hai una casa a Montecarlo).
La seconda è quella grillina. Simile alla prima modalità, ma con una variante: il peone parlamentare è intimamente convinto di poter agire liberamente o, quantomeno, rispondere a milioni di cittadini consultati tramite il mitico uèb. Invece è costretto a fare quel che gli dice il capo.
La terza modalità è quella che dovrebbe essere la regola, ma non lo è. Il gruppo discute e, se non tutti sono d’accordo, vota. La decisione è presa a maggioranza e, se non si tratta di questioni etiche, chi è in minoranza si adegua, in particolar modo quando si tratta di questioni attinenti alla fiducia a un governo o a un ministro.

Poi si può fantasticare di mondi senza gruppi parlamentari. Fantasticare però perché nel mondo reale la democrazia funziona solo così e ogni altra alternativa è peggiore.

Autore: Alessandro Siro Campi

Alessandro Siro Campi nasce nel 1975. Si laurea nel 2000 in Ingegneria Informatica e consegue il dottorato nel 2004. Dal 2005 è ricercatore presso il Politecnico di Milano dove si occupa di Web e di interrogazioni e mining dei dati. Il suo blog personale è Alesiro
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