23/11/2011

Non è un Paese per disabili

autore: Alessandro Siro Campi

Ha tristemente ragione Carlo Chianura:

“Se vuoi il mio posto, prenditi anche il mio handicap”. E’ lo slogan civile di alcune associazioni che difendono i diritti delle persone con disabilità: volantini messi sotto il tergicristallo di chi ha parcheggiato abusivamente in un posto handicap.

Ora a Cremona siamo alla tragedia  che come un pantografo mostra in grande – partendo dal caso limite – quanto sia ampio, quanto lascia sgomenti,  il livello di insensibilità nei confronti di un diritto minimo per un disabile come quello alla mobilità.

Anche questo è il prodotto avvelenato delle campagne contro i finti invalidi che hanno in macchina i finti permessi di parcheggio: siamo al paradosso di una moltitudine discriminata e osteggiata a causa di pochi (ma esistenti) abusi che non vengono sanzionati come si dovrebbe dalle forze dell’ordine.

Il risultato di un pregiudizio ora si tinge di sangue. Confermando che questo non è un Paese per i disabili.

Autore: Alessandro Siro Campi

Alessandro Siro Campi nasce nel 1975. Si laurea nel 2000 in Ingegneria Informatica e consegue il dottorato nel 2004. Dal 2005 è ricercatore presso il Politecnico di Milano dove si occupa di Web e di interrogazioni e mining dei dati. Il suo blog personale è Alesiro
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