Ballarò minuto per minuto – 06/12/2011 [diretta]

Pubblicato il 6 Dicembre 2011 alle 20:58 Autore: Redazione
Ballarò

22.34 Maroni continua ad attaccare pesantemente la manovra. E che acredine. Il leghista sta all’opposizione ma ha stima nei confronti di Monti e dei suoi ministri. Se questa è la manovra non serviva il professor Monti, ma il ragionier Ugo Fantozzi. La Fornero replica che la manovra è il frutto di meno di 20 giorni di lavoro.

22.30 Catricalà annuncia che da oggi mentire al fisco è diventato reato. Applausi in studio. Poi parla di collegi gratuiti. Ma vogliono pure modificare la legge elettorale?

22.25 Marzia Maglio intervista tali che preferiscono permanere anonimi presso piazza Luigi Sturzo a Roma. La banconota da 500 euro è quella che si presta più all’evasione fiscale. Fantastica l’intercettazione in cui un esponente si parla di avvisi di garanzia ricevuti. Belle discussioni…

22.20 Per la Fornero invece si chiede alla gente di lavorare in più per chiedere alle imprese di mantenere forza lavoro di non far fuori la forza lavoro. Dopo Sorgi parte un servizio di Marzia Maglio. Con Ferrari, ville e cassaforti.

22.14 “Ministro, ma noi non siamo in Lettonia” afferma la sindacalista. “Per ora” puntualizza Floris. Ora tocca a Belpietro che in quello scantinato ricorda Paolo Guzzanti nella veste di Editore di riferimento a Tetris. Per lui si incasserà pochissimo da questa manovra.

22.10 La Cantone prende applausi quando parla dei capitali scudati: aumentiamo la percentuale di tassazione sui capitali rientrati. e Parliamo di patrimoniale. La Fornero sostiene che la manovra colpisce i ricchi, ma la Cantone risponde di non essersene accorta. Il ministro del lavoro ricorda una sua missione per conto della Banca Mondiale in Russia e Lettona. Sprazzi di grande politica.

22.06 Carla Cantone, alla domanda  se reputa la manovra equa, risponde: “No, per niente”. Parte polemica su se la Lega è d’accordo con la Cgil o viceversa.

22.02 Riparte il programma con un servizio: allegre famigliole assistono davanti al Tg1 alla teoria del cetriolo volante. Si torna a pagare sulla prima casa, con Dario Laruffa come sottofondo musicale. Sprazzi di consigli del commercialista e di network esteri.

21.51 Ora tocca al presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro che si prende le responsabilità del ruolo. Vuole graduare le pensioni e su questo da ragione a Maroni. Dopo la pubblicità tocca a Carla Cantone. Ma prima un servizio! Con Enrico Brignano che parla della fase politica invitando Berlusconi a lasciare l’Italia. Una piccola chicca? E’ dai tempi di Antonio Albanese che a Ballarò non ci va un comico (l’ultima apparizione di Berlusconi infatti risale al 2006…).

21.46 Alla Gelmini il compito di difendere l’ammontare della manovre berlusconiane. Ma se contasse più la qualità della quantità? Poi cita la riforma del federalismo, dell’università (pro domo sua). La Gelmini si è pettinata bene, fa una bella figura. Ma questo giudizio sarà di competenza della nostra successiva nota di colore.

21.40 Tocca ora Roberto Maroni. Per l’ex titolare del Viminale, nonché ex ministro del lavoro, non c’è ne equità, ne crescita, ne risanamento. E lo ha detto Repubblica, non la Padania (appunto per questo potrebbe sussistere tutti e tre questi elementi). Catricalà si definisce cinico, uomo dell’amministrazione.

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L'autore: Redazione

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