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pubblicato: sabato, 23 agosto, 2014

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Il fratello di Foley: “Si poteva fare di più per salvarlo”

james foley

“Penso che si poteva fare di più”. Sono le parole che Michael Foley, fratello di James, il giornalista americano decapitato dallo Stato Islamico, ha pronunciato nel corso di una intervista alla CNN: “I funzionari americani hanno le mani legate anche a causa della rigida politica che  intendono seguire” ha spiegato, riferendosi all’intransigenza Usa nel non trattare con i terroristi.

Il tema del pagamento del riscatto per liberare gli ostaggi è un nodo sul quale l’America si interroga da diverso tempo. A fine luglio – numeri alla mano – il New York Times ha accusato i paesi europei di finanziare indirettamente le attività terroristiche attraverso il pagamento dei riscatti chiesti dai rapitori. La politica della Casa Bianca è diversa: con i terroristi non si tratta.

Parlando alla CNN, Foley ha sottolineato però che alcuni rapimenti di cittadini europei si risolvono con la liberazione degli ostaggi.

foley

Il fratello del giornalista afferma di comprendere l’intransigenza americana, il problema è che c’è una mancanza di coerenza a livello globale che va risolta: gli Usa non trattano con i terroristi per il rilascio degli ostaggi, alcune nazioni europee scelgono un approccio diverso. Per il fratello del giornalista ucciso è necessario che l’intero occidente adotti una linea comune, migliorando allo stesso tempo lo scambio di informazioni.

Il dramma della famiglia Foley è cominciato il 22 novembre del 2012 quando James è stato rapito in Siria, non distante dal confine con la Turchia. Una settimana prima che venisse decapitato, la famiglia ha ricevuto una mail con la quale i terroristi dello Stato Islamico annunciavano l’imminente esecuzione del giornalista. La decapitazione è stata ripresa e caricata su internet.

Michael ha detto di aver capito che la situazione rischiava di volgere al peggio quando è cominciata la campagna aerea degli Usa contro l’Is. “Spero che Jim non sia morto invano”, ha detto.


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wavettore
wavettore

ISIS sta per inoltrarsi dall’Iraq in Siria ed ora Obama e’ sotto la pressione del movimento Sionista per iniziare una nuova campagna militare. Sara’ un nuovo regalo di sangue Americano per il beneficio della causa Sionista. In molti rimangono ancora oggi all’oscuro delle varie fasi di questo complotto. E' possibile leggerlo come fosse il copione di un film. Nella prossima scena, e’ come se qualcuno stesse per bussare alla tua porta con un libro “sacro” in una mano ed un coltello nell’altra nascosto dietro la schiena. Le genti dovrebbero imparare a riconoscere anche i nomi di queste persone che lavorano dietro le scene e che usano la Bibbia come un arma per istigare una Guerra di Religioni e per costruire in ultimo la piu' grande di tutte le piramidi: il "Nuovo Ordine del Mondo". Israele era un concetto prima di diventare uno Stato ed oggi e' uno Stato come nessun altro. Infatti e’ l’unico Paese al Mondo che non ha mai definito i suoi limiti di confine sin dalla sua Dichiarazione di Indipendenza ed ora e' pronto ad espandere il proprio territorio tramite l'uso di ogni mezzo. Il Nuovo Ordine del Mondo e' precisamente un piu' Grande Stato di Israele che si estende al Mondo intero, come scritto nella Bibbia, ma un obbiettivo come questo troverebbe immensa resistenza da parte delle genti se il suo Piano fosse esposto e rimarrebbe inesaudibile senza l'uso dell'Inganno. Confini geografici dell’Israele Biblico erano precisamente le regioni che oggi chiamiamo Siria ed Iraq. Uno dovrebbe chiedersi come sia stato possibile che ISIS sia cresciuto cosi’ rapidamente, cosi’ organizzato e con grandi armamenti pur senza mai avere avuto alle spalle uno Stato che lo sponsorizzi. Il capo di ISIS e’ Abu Bakr al-Baghdadi che ha passato parecchio tempo in un campo di detenzione USA prima di essere stato rilasciato nel 2009. In un Mondo privo di coincidenze, lo sponsor puo’ essere soltanto la task force del controterrorismo Sionista interessata a generare quel tipo di conflitto che Israele vorrebbe.

Esiste ancora una Soluzione prima che sia troppo tardi.

http://www.wavevolution.org

Nicolas Faure
Nicolas Faure

Dalla seriebse c'era il m5s il giornalista si salvava

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  1. […] parallelo tracciato da Di Battista tra Abu Ghraib e la sorte del povero Foley, “qualsiasi relativismo su quella crudeltà non trova diritto di cittadinanza – dice il […]