•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: domenica, 31 agosto, 2014

articolo scritto da:

Mogherini e Tusk nell’Europa delle grandi sfide

mogherini

Stavolta nessuna sorpresa: Federica Mogherini ha assunto la carica di Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Donald Tusk quella di presidente del Consiglio europeo. Tutto secondo copione, come anticipato dalla stampa nei giorni scorsi. Archiviate le due nomine, le istituzioni europee sperano di mettersi in moto il prima possibile. “Abbiamo davanti sfide enormi” ha detto Mogherini, e ha ragione: dall’Ucraina alla Libia, ma anche la disoccupazione e l’economia.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e da Matteo Renzi, che vince la sua partita e torna in Italia con un successo di prestigio in tasca. Per Van Rompuy, Mogherini “è il nuovo volto dell’Europa. E’ stata in prima linea in questo momento così difficile a livello internazionale”. Ricordando le perplessità di molti che la consideravano inesperta, il Guardian ha ricordato che sin dal suo arrivo sulla scena internazionale “Mogherini ha colpito tutti per la sua competenza e la sua sicurezza”. “Sono 20 anni che sono coinvolta negli affari esteri ed europei” ha risposto lei ieri pomeriggio.

Il premier polacco Donald Tusk invece circola nei corridoi della politica europea già da un po’. Protagonista nel suo paese da lungo tempo, negli anni ’80 è stato attivo in Solidarnosc. Le sue prime parole fanno capire bene come la pensa su un argomento delicato come le regole di bilancio: “Non c’è una contraddizione tra crescita e disciplina di bilancio”. L’obiettivo è combinare queste due finalità, ha spiegato: “Bisogna cercare la crescita in un contesto di responsabilità”. La sua nomina fa entrare Varsavia nella stanza dei bottoni della politica europea e, come spiegato da Merkel, rappresenta anche una cucitura tra i paesi che hanno adottato l’euro e quelli che ancora non lo hanno fatto: Varsavia fa parte di questi ultimi.

Donald Tusk

Donald Tusk

Photo by Anna WoźniakCC BY 2.0

Le nomine di Tusk e Mogherini bilanciano equilibri territoriali, politici e di genere: un uomo e una donna, un popolare e una socialista, lui dell’est e lei del sud. Tusk incarna lo spostamento verso occidente della Polonia e la sua nomina premia la trasformazione che il paese ha vissuto negli ultimi anni. Varsavia oggi può vantare tassi di crescita tra i più alti d’Europa, la recessione non l’ha colpita. Difensore del libero mercato, Tusk piace a Berlino ma piace soprattutto a Londra. E lui nel suo primo discorso ha dedicato spazio proprio alla Gran Bretagna: “Non posso immaginare un’Unione senza la Gran Bretagna” ha detto. Cameron su Twitter ha risposto di apprezzare l’impegno del polacco nel voler riformare l’Europa.

Tusk ha sfiorato anche i temi della politica estera nel suo discorso: “Dobbiamo sempre cercare un punto di vista unico, dobbiamo aiutare i nostri vicini a sud e a est, con un atteggiamento allo stesso tempo audace e responsabile”. Tusk è stato scelto anche per dare rappresentanza politica al crescente timore che serpeggia tra i paesi che confinano con la Russia e dai quali si invoca quella determinazione riassunta perfettamente nelle parole della presidente lituana Dalia Grybauskaite: “Se la Russia è in guerra con l’Ucraina, paese che vuole entrare in Ue, è come se fosse in guerra con l’Europa”.

Tusk si muoverà tra realismo e ricerca del dialogo (gli interessi economici sono notevoli) ma anche inflessibilità su temi come l’integrità territoriale. Dovrà miscelare le doti di mediatore che molti gli riconoscono con la durezza espressa nei confronti di Mosca nell’ultimo periodo.

In cima alle priorità dell’Europa c’è del resto proprio la crisi in Ucraina. Da Bruxelles è arrivato l’ennesimo ultimatum a Mosca che ha sette giorni per cambiare rotta: poi scatteranno nuove e più dure sanzioni. Per i 28 leader riunitisi ieri a Bruxelles ci sono prove che truppe russe sono impegnate in operazioni nell’est dell’Ucraina. “Vogliamo permettere che la situazione peggiori fino a condurre a una guerra? Questo è il rischio” ha dichiarato Hollande. Una soluzione militare è comunque esclusa, ha sottolineato Merkel, e quindi non ci saranno neanche quei rifornimenti di armi a Kiev di cui si era vociferato per ore: “Si darebbe l’impressione che c’è una soluzione militare della crisi” ha detto Merkel.

Quel che ci sarà è supporto politico ed economico all’Ucraina. Una delle prime dichiarazioni che Mogherini ha rilasciato in veste di Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza è stata proprio su questo: “Studiamo nuove sanzioni ma dobbiamo anche mantenere aperta una via che porti a una soluzione diplomatica”.

Immagine in evidenza: photo by Foreign and Commonwealth officeCC BY 2.0


L’inglese impeccabile di Virginia Raggi – CLICCA IL VIDEO

L'inglese impeccabile di Virginia Raggi

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Ultimo giorno di sondaggi: chi vincerà il referendum costituzionale?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

1 comments

Trackbacks

  1. […] le nomine di Donald Tusk a presidente del Consiglio Europeo e di Federica Mogherini ad Alto Rappresenta…, Schulz sottolinea che è “difficile trovare candidati di maggior peso”. E respinge […]

  2. […] Archiviata la partita per le nomine del presidente del Consiglio europeo e dell’Alto rappresentant…, in Europa torna in prima fila il nodo delle politiche di bilancio. La cancelliera tedesca avrebbe telefonato a Draghi proprio per capire le intenzioni della Banca Centrale Europea, la quale giovedì ha in programma la riunione del Consiglio. […]

  3. […] del 17 Settembre, aleggia di nuovo sull’Europa. L’ha ricordato Donald Tusk, premier polacco e prossimo presidente del Consiglio Ue: “Non possiamo permettere che si ripeta quello scenario – ha detto commemorando a Danzica il […]

  4. […] danese Helle Thorning-Schmidt è stata in corsa per il ruolo di presidente del Consiglio europeo, incarico andato poi al polacco Donald Tusk. Thorning-Schmidt resta quindi a Copenhagen. Ad andare a Bruxelles sarà Margrethe Vestager, […]

  5. […] La nuova Commissione europea è composta da 28 persone: un membro per ogni paese. Per l’Italia c’è Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. […]

  6. […] La casella all’interno dell’esecutivo va aggiornata in virtù della nomina di Federica Mogherini ad Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri. […]

  7. […] anni. Brutta batosta dunque per Ewa Kopacz che meno di due mesi fa è diventata premier sostituendo Donald Tusk. Quest’ultimo il primo di dicembre assumerà la carica di Presidente del Consiglio […]

  8. […] cerimonia formale ma semplice, tenutasi allo Justus Lipsius di Bruxelles, ha sancito il passaggio di consegne tra il belga Herman Van Rompuy e il primo uomo politico proveniente da un paese dell’ex blocco […]