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pubblicato: giovedì, 11 settembre, 2014

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Legge di Stabilità 2015, rischi di tagli alla sanità

sanita- salute- lorenzin- fertility day

Da una parte Carlo Cottarelli, e la sua spending review. Dall’altra la Legge di Stabilità 2015. E se non si vuole fare cassa con l’aumento delle entrate (ovvero una maggiore tassazione), la si deve fare necessariamente per mezzo di minori uscite (tagli agli sprechi, quindi). E’ tra l’incudine e il martello della Finanziaria da 20 miliardi di euro che si trovano i vari Ministeri. Primo fra tutto quello della Sanità, guidato dall’esponente Ncd Beatrice Lorenzin. L’esecutivo promette che i tagli riguarderanno solo ed esclusivamente gli sprechi, non l’organico necessario. Ma è la solita frase di circostanza che ogni Governo ha sostenuto precedentemente i tagli alla Salute, salvo poi decurtare parte del finanziamento stesso. Forniture ed approvvigionamenti sono centro di polemiche e nel mirino dei tagli, nonostante le parole della titolare della Sanità (“spero che i tagli non riguardino la sanità”), precedentemente al faccia a faccia col Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

sanita ministro salute lorenzin

Sanità si, pensioni e welfare no. Sembra questa la linea dei tagli, atti a determinare la somma di 20 miliardi. Per poi aggiungere un taglio dell’Irap (imposta regionale sulle attività produttive) ed una semplificazione sul ginepraio della Tasi (tassa sui servizi indivisibili). Ma i tagli ai Ministeri non sembra siano in grado di raggiungere quota 20 miliardi: è una cifra troppo alta. E la lotta all’evasione fiscale, per definizione, non fornisce numeri precisi. E’ in questo mare sconosciuto e turbolento che il Governo Renzi naviga e dal quale deve cercare di uscire sano e salvo, pena decrescita del consenso.

Intervento sui tagli in sanità del presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino: “Con il Governo abbiamo siglato in agosto un patto d’onore sulla sanità: se si rompe viene meno il rapporto di fiducia e collaborazione”.

Daniele Errera

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1 comments
Pietro Pirozzi
Pietro Pirozzi

perchè la diarrea piddina tace qui? Forse perchè questo articolo non blatera dei cinquestelle?

Trackbacks

  1. […] sono le notizie che si dividono le prime pagine dei quotidiani oggi: la rivolta delle regioni per i tagli alla Sanità preparati dal governo e il richiamo della Bce […]

  2. […] ad animare il dibattito politico. Dopo la presa di posizione, di netta contrarietà ai tagli del ministro della salute Lorenzin, intervento stamattina del premier via […]

  3. […] ad animare il dibattito politico. Dopo la presa di posizione, di netta contrarietà ai tagli del ministro della salute Lorenzin, intervento stamattina del premier via […]

  4. […] I tagli (semi) annunciati al fondo sanitario hanno provocato, come era prevedibile, la reazione rabbiosa delle regioni. “Se il governo pensa di tagliare anche un solo euro di spesa sanitaria al Veneto noi facciamo lo sciopero fiscale. Ma a Renzi voglio dire una cosa: se ha le palle approfitti della situazione, obblighi tutti ad applicare i costi standard. La siringa, lo stent, il pasto in ospedale devono costare ovunque la stessa cifra”. È quanto afferma al Quotidiano nazionale il governatore veneto, Luca Zaia. “Il governo – spiega – è ostaggio degli spreconi, della mala gestione. Renzi non applicherà mai i costi standard perchè provocherebbe la ribellione del Sud. Non dei cittadini, ma della classe dirigente”. […]