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pubblicato: mercoledì, 24 settembre, 2014

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De Bortoli stronca Renzi: “Troppo egocentrico, solo tweet. Il Pd ormai è un partito personale”

De Bortoli stronca Renzi: “Troppo egocentrico, non può fare tutto da solo”. Secondo Ferruccio De Bortoli, il nemico più temibile di Renzi è uno solo: Matteo Renzi. Nell’editoriale apparso sulla prima pagina del Corriere della Sera e intitolato, appunto, “Il nemico allo specchio”, il direttore del quotidiano di Via Solferino ha espresso più di una perplessità circa le manie di protagonismo del Presidente del Consiglio.

“Devo essere sincero – esordisce De Bortoli nel suo editoriale – Renzi non mi convince. Non tanto per le idee e il coraggio: apprezzabili, specie in materia di lavoro. Quanto per come gestisce il potere”. Una personalità “ipertrofica” quella del premier dalla parlantina brillante, secondo De Bortoli, il quale non lesina critiche nemmeno alla compagine dei ministri scelti dall’ex sindaco di Firenze. “La sua squadra di governo – afferma il direttore – è in qualche caso di una debolezza disarmante. Si faranno, si dice. Il sospetto diffuso è che alcuni ministri siano stati scelti per non far ombra al premier”. “Renzi ha energia leonina, tuttavia non può pensare di far tutto da solo”

de bortoli attacca renzi ad alzo zero

Tra i componenti dell’esecutivo, De Bortoli salva il Ministro dell’Economia Padoan, il cui ruolo è però “svilito dai troppi consulenti di Palazzo Chigi”. Il resto della compagine? Uno stuolo di giovani yes men (o yes women), in cui “la fedeltà (diversa dalla lealtà) fa premio sulla preparazione”. Sempre De Bortoli nel suo editoriale pubblicato sul quotidiano da oggi in edicola con restyling.

L’oratoria del premier è straordinaria, nondimeno il fascino che emana stinge facilmente nel fastidio se la comunicazione, pur brillante, è fine a se stessa. Il marketing della politica se è sostanza è utile, se è solo cosmesi è dannoso. In Europa, meno inclini di noi a scambiare la simpatia e la parlantina per strumenti di governo, se ne sono già accorti.

Stesso discorso vale per la segreteria del Partito Democratico, rinfoltita da Renzi con personaggi a sua immagine e somiglianza. Il Pd costruito dal premier, afferma De Bortoli, è “quasi un partito personale, simile a quello del suo antico rivale, l’ex Cavaliere”.

 mai piu legge salva berlusconi, renzi chiarisce patto del nazareno

E proprio sul rapporto con Berlusconi, suggellato dall’ormai celeberrimo Patto del Nazareno, pende “l’interrogativo più spinoso”, secondo il direttore del Corriere. Conoscere il contenuto dell’accordo, le sue eventuali disposizioni circa l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica (inizio 2015?), consentirebbe infatti di allontanare i sospetti che da tempo aleggiano sul Patto, compreso “uno stantio odore di massoneria”.

Poi De Bortoli conclude con un consiglio al premier: “Quando si specchia al mattino, indossando una camicia bianca, pensi che dietro di lui c’è un Paese che non vuol rischiare di alzare nessuna bandiera straniera (leggi troika). E tanto meno quella bianca”.

Antonio Atte

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  1. […] dall’editoriale del direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, dalle colonne di un altro quotidiano sul presidente del Consiglio oggi si pronuncia anche […]

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    […] Atte Scritto da: Antonio Atte —————————————————————- |Clicca qui per leggere l'articolo| —————————————————————- |Clicca qui per leggere gli […]

  3. […] Due sono le notizie con cui aprono i giornali oggi: la decapitazione di un ostaggio francese in Algeria da parte di un gruppo terrorista islamico e le dure parole del Corriere della Sera nei confronti del premier Renzi. […]

  4. […] la risposta dell’europarlamentare e consigliere politico di Berlusconi Giovanni Toti alle parole del direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli e alle critiche sul Patto del Nazareno: “Sta diventando l’enciclopedia Treccani che […]

  5. […] “Io non sono un massone, sono un boy scout. La verità è che io non omaggio certi poteri e questa è la reazione”, dice Renzi. “Io insisto. Non mollo. Cominciamo con il cambiare lo Statuto dei lavoratori. L’articolo 18 o c’è per tutti o non c’è per nessuno. Va tenuto solo per i casi di discriminazione”, afferma il premier, secondo cui congelare per i primi 3 o 4 anni il diritto al reintegro “sarebbe un errore: significherebbe essere un Paese in cui il futuro dell’economia e dell’industria dipende dalle valutazioni dei giudici”. “In un partito normale si discute, si vota e poi si prende una decisione e la si rispetta“, afferma Renzi. “Non voglio prove di forza muscolari, anche se abbiamo la certezza di avere la maggioranza”. […]

  6. […] Massone, ipertrofico, tante parole pochi fatti, inconcludente. Nelle ultime settimane il Corriere della Sera non è stato tenero nei confronti del premier Matteo Renzi. E ieri l’editorialista Piero Ostellino ci è andato giù pesante paragonando il capo del governo addirittura a Benito Mussolini. “Resto dell’opinione che il ragazzotto fiorentino sia una sorta di Mussolini minore, tanto parolaio e velleitario quanto impotente” scrive il giornalista che continua “Per tradizione antifascista della mia famiglia, e per formazione culturale, non mi piace l’idea di essere governato da un Mussolini minore”. Ostellino conclude chiedendo al premier di far parlare i fatti: “Caro Renzi lasci perdere le affermazioni tipo ‘l’Italia farà sentire la sua voce’ e vada al sodo”. […]