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pubblicato: martedì, 25 novembre, 2014

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Jobs Act, arriva il sì della Camera ma il Pd si spacca

PD, sinistra

La Camera dice sì al Jobs Act. A favore hanno votato 316 deputati (su una maggioranza di 334), mentre i no sono stati 6 (tutti civatiani). Le opposizioni non hanno partecipato al voto, così come una trentina di deputati del Pd appartenenti alla minoranza, i quali, pochi minuti prima della votazione finale, hanno firmato un documento per spiegare le ragioni del dissenso. Il testo, che ora tornerà al Senato per l’approvazione definitiva, è frutto della mediazione raggiunta dal Pd la scorsa settimana.

Durante l’esame in commissione è stata fatta una notevole modifica al testo iniziale. Secondo il testo licenziato dalla commissione, infatti, sarà esclusa la possibilità di reintegro per motivi economici per i neo-assunti, sostituita da un risarcimento sicuro e crescente in base all’anzianità di servizio, mentre sarà conservato il reintegro in caso di licenziamento nullo, per motivi discriminatori o disciplinari ingiustificati.

All’interno della minoranza, le posizioni si sono diversificate: Civati e i suoi deputati hanno detto no, mentre l’area cuperliana ha deciso di non partecipare al voto. In precedenza proprio Cuperlo aveva piegato come “noi non ci sentiamo di esprimere un voto favorevole su Jobs act”. Secondo l’ex candidato alla segreteria, infatti, il problema “non è come licenziare, ma come assumere”. Ai tre deputati fa da contraltare il presidente del partito, Matteo Orfini, che invoca l’unità del gruppo parlamentare: “Abbiamo raggiunto una larghissima unità sul testo, spero che per rispetto della discussione fatta, dei cambiamenti apportati, del lavoro di ascolto reciproco e della nostra comunità, si voglia fare tutti un ultimo sforzo in Aula”.

I componenti di Area Riformista (bersaniani che hanno come riferimento il capogruppo Roberto Speranza) hanno annunciato il voto favorevole per disciplina di partito.

 

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15 Commenti

  1. Mario Bianchi ha scritto:

    se fosse alla tedesca, ottimo..ma siamo in italia…

  2. Romano Fedi ha scritto:

    Dovremmo sapere chi sono perche la merda in casa puzza, Una volta si adoperava la ramazza.

  3. Romano Fedi ha scritto:

    Non vi meravigliate anche il PC si allineava al MSI e alle destre illiberali i loro eredi cosa possono far

  4. Giuseppe Perdichizzi ha scritto:

    Non partecipare è da vigliacchi, bisogna avere il coraggio delle propie azioni.

  5. Francesco Baldino ha scritto:

    Identificateli e buttateli fuori a calci nel culo…

  6. Michele Provenzano ha scritto:

    Sì devono dismettere perché sono stati nominati dal vecchio segretario

  7. Pietro Domenico Salvi ha scritto:

    Con Renzi è ovvio

  8. Gabriele Dapporto ha scritto:

    Fassina e compagni fuori se avete il coraggio. Ma nessuno vi vuole. Vi auguro nuove elezioni e che non siate più eletti.

  9. Maurizio Chierici ha scritto:

    con i fascisti allora, bravo

  10. Pingback: Minoranza PD, sul Jobs Act scatta la "Fronda dei 29" - Termometro Politico

  11. Pingback: Bindi parla apertamente di scissione

  12. Luca Mazzeo ha scritto:

    Civati oggi con le foto non ha fortuna: prima con la Bindi, ora con Fassina…

  13. Pingback: Anonimo

  14. Andrea Sanna ha scritto:

    Paponi #sfaciati viziati vampiri ## vergogna ##

  15. Andrea Sanna ha scritto:

    La gente è stufa dei vostri giochi di potere e mal di pancia :Berlusconi e finito quindi non avete alibi # Fassina , Civati Bersani # siete i veri fascisti oltre che stanilisti #

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