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pubblicato: giovedì, 27 novembre, 2014

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Senato boccia emendamenti, Jobs act corre veloce verso l’approvazione

Assunzioni Jobs Act

Bocciati dalla commissione Lavoro al Senato tutti gli emendamenti proposti, ed il jobs act, la principale causa della discordia fra il governo e i sindacati, dopo essere stato già approvato alla Camera corre rapido verso l’approvazione di Palazzo Madama. Martedì prossimo il provvedimento approderà in aula, con un PD che pur essendo il partito di maggioranza al governo, appare sempre più diviso al suo interno.

Ma per i sindacati, la previsione di una veloce approvazione della legge non è per niente una buona notizia, e la CGIL non demorde nella protesta. Per Susanna Camusso infatti: “Utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per far sì che le norme del Jobs Act non vadano in vigore” e ancora una volta viene ventilata l’ipotesi di ricorrere all’Ue per far bloccare la legge: “Finché non ci sono i decreti attuativi, tutto è ancora in itinere, quello che abbiamo detto e ribadiamo è che noi continueremo la nostra iniziativa perchè pensiamo che quelle norme non vadano bene, non risolvono i problemi del mondo del lavoro”.

Forse anche per questo, per l’eventualità di apporre la fiducia alla votazione il ministro del Lavoro Giuliano Poletti rimane possibilista: “Il ddl “sta bene”, ma sulla fiducia al Senato “non è ancora deciso. So che hanno definito il calendario. Adesso vorremmo fare rapidamente una consultazione, poi decideranno e vedremo”.

renzi landini sindacati

Tuttavia il ministro non appare particolarmente turbato dalla possibilità che i sindacati ricorranno alla Corte di Giustizia Ue per bloccare l’approvazione della legge: “E’ legittimata come chiunque altro a fare questa scelta. La nostra opinione è che la legge delega sia veramente costituzionale e pienamente coerente con le norme comunitarie e con tutti i trattati che il nostro Paese ha sottoscritto. Diversamente non l’avremmo mai mandata in parlamento”.

Appare invece soddisfatto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, che da Torino dichiara: “I tempi del Jobs Act saranno rapidi perché dagli inizi di gennaio dovranno essere operativi i primi decreti legislativi”. Per Delrio l’approvazione al senato della legge ha un forte significato: “Rappresenta il segno di un Paese che cambia concretamente, di un Paese che vuole favorire un lavoro a tempo indeterminato per tutti, quindi lavori più stabili, più tutele sociali, un Paese che finalmente cambia passo sperando che questo aiuti le imprese e gli investitori ad avere più fiducia nel nostro Paese”.


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4 comments
Raffo Colli
Raffo Colli

Si ma poi sta riforma in Germania ha funzionato molto bene, soltanto l'hanno fatta 10 anni prima. Lavoro vero per chi viene assunto, meno vincoli per chi assume, più ammortizzatori sociali...è un copia-incolla con 10 anni di ritardo e cmq come tanti provvedimenti di questo governo avrà effetto soltanto una volta messo in atto con i decreti attuativi. Da metà 2015 si potrà forse vedere qualche effetto del Governo Renzi, per ora tutte ste contestazioni son chiacchiere! Andava fatto prima, come tante altre cose...ma pensavamo alle escort del premier invece che ai giovani e all'ingiustizia sociale.

Lorenzo Gucciarelli
Lorenzo Gucciarelli

Casomai libertà di licenziare chi non lavora, così come succede in America... io se fossi un imprenditore non garantirei mai il posto fisso a nessuno... se uno se lo merita, bene, altrimenti se ne stia a casa...

Guido Zaccaro
Guido Zaccaro

Renzi sta realizzando il suo sogno ."libertà di licenziare per legge"..