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pubblicato: sabato, 13 dicembre, 2014

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Jobs Act, il ministro Padoan è sicuro: “Stavolta cambiamo il mercato del lavoro”

padoan

Padoan, intervistato da La Stampa, risponde all’ondata di scioperi degli ultimi giorni: “Reazioni che non mi sorprendono. Una parte dei sindacati percepisce che stavolta la riforma cambierà veramente il mercato del lavoro”.

Padoan sulle riforme

Sulle riforme, il ministro dell’Economia aggiunge: “La storia delle riforme è anche una storia di conflitti – ovviamente democratici – perché le riforme cambiano gli incentivi, le convenienze, le posizioni di privilegio”. E precisa: “Accanto alla reazione di chi ha privilegi c’è poi quella legata a una dimensione simbolica: l’articolo 18 è associato a un malinteso senso di protezione”.

Il Jobs Act punta ad introdurre nel mondo del lavoro chi finora ne è rimasto escluso. Sui decreti attuativi, Padoan dice: “Sono quasi pronti e realizzeranno la riforma in modo efficace”.

padoan crescita

La polemica tra Italia e Germania

Negli ultimi giorni si è fortemente acutizzata la polemica tra Italia e Germania, al punto che anche Napolitano ha invitato i due paesi a superare la reciproca diffidenza. Padoan, parlando della Merkel, dichiara: “Nei giorni scorsi è stata estrapolata dal contesto di una intervista una sua frase. Leggendola per intero era evidente che non ci fossero finalità offensive”. Per quanto riguarda invece le avversità della Bundesbank nei confronti del piano di espansione monetaria della Bce, il ministro dell’Economia dice: “È normale che in un consesso di diciotto persone ci siano punti di vista diversi, e che alla fine le decisioni si adottino a maggioranza: è quel che avviene anche alla Fed”. Aggiungendo: “Bisogna andare oltre la dimensione nazionale”.

Il ministro dell’Economia sul piano Draghi

Si è detto poi ottimista riguardo l’approvazione del piano proposto da Mario Draghi: “Credo che si arriverà ad un quantitative easing, necessario a scongiurare il rischio oggi molto alto di finire nella pericolosa trappola della deflazione”. Seguire la strada intrapresa dagli Stati Uniti non sarà però cosa semplice. Lì “il mercato è davvero unico”.

La lettera di Italia, Francia e Germania a Moscovici

Riguardo la lettera che Francia, Italia e Germania hanno inviato a Moscovici, Padoan esclude ogni possibile collegamento con lo scandalo Luxleaks: “La lettera è l’invito alla Commissione ad accelerare i lavori per l’adozione entro il 2015 di una direttiva che permetta di superare il paradosso per il quale, pur restando nella legalità, un’impresa riesca a non pagare o quasi le tasse in Europa”.

Intanto, l’Inghilterra è pronta ad attuare la Google Tax. Una decisione che secondo Padoan “va interpretata come un segnale importante”. E ammette: “Ci siamo resi conto che l’armonizzazione fiscale è una delle cose più difficili da realizzare” e aggiunge: “Non so se arriveremo ad un esito di quel tipo”.

Padoan: “All’Europa chiediamo di assumersi qualche rischio in più”

L’Italia attende l’attuazione del piano Juncker che arriverà solo a giugno. Padoan dice: “Mentre aspettiamo che il fondo sia operativo, la Banca europea per gli investimenti ha progetti e risorse che possono essere mobilitate subito”. Aggiungnedo: “Gli chiediamo di essere disposta ad assumersi qualche rischio in più”. Il Governo ha inoltre chiesto l’introduzione di una regola d’oro affinché gli investimenti vengano esclusi dal Patto di Stabilità: “Il principio della golden rule serve a stabilire che una parte della spesa è migliore di altre, e che per questo merita di essere incentivata” spiega il ministro. E precisa: “Ci sono progetti di investimento che costituiscono uno spreco, e spesa corrente che migliora l’istruzione, produce innovazione, crea occupazione, come ad esempio quella che utilizzeremo per finanziare il Jobs Act”.

La corruzione non attrae gli investmenti

Di certo le ultime vicende, quella di Mafia Capitale su tutte, non incoraggiano gli investimenti nel nostro Paese. Padoan ammette: “Queste notizie fanno male, ma sono anche uno stimolo a reagire”. E aggiunge: “Avevamo già istituito un’autorità anticorruzione, questo caso ci spinge ad una reazione ancora più rabbiosa”. Non nasconde poi la sua amarezza: “Nel dibattito pubblico c’è un gusto quasi sadico nel trovare gli aspetti più maliziosi, e questo può alimentare la cosiddetta corruzione percepita”.

I timori per la situazione della Grecia

C’è il timore sulla tenuta della Grecia come già avvenuto nel 2011. Secondo Padoan, da allora, qualcosa in meglio è cambiato. Ma non nega la delicatezza dell’attuale situazione: “In Grecia c’è un momento di instabilità politica legato al rischio di elezioni. Non mi stupisce che i mercati reagiscano con nervosismo”. Esclude inoltre, la possibilità di contagio per quanto riguarda l’Italia: “La tenuta degli spread italiano e spagnolo dimostra che oggi le conseguenze di crisi specifiche sono circoscritte”.

Padoan soddisfatto del semestre italiano alla Presidenza Ue

Sul semestre italiano alla Presidenza dell’Ue, Padoan si è detto soddisfatto: “I temi della crescita sono più centrali di quanto non lo fossero sei mesi fa”. Ma Padoan ammette: “L’Europa è a un bivio: una strada porta alla stagnazione, l’altra alla crescita. Oggi in Europa si sommano recessione, frammentazione istituzionale, scarsa fiducia reciproca. A queste condizioni – avverte il ministro – è difficile avere una politica economica condivisa”.

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41 Commenti

  1. Vito Leonardo Ventura ha scritto:

    Stai sereno Padoan; un solo nome, poi conta fino a 10: MARCO BIAGI !!!!!!!!!!!!

  2. Riccardo Bottegal ha scritto:

    vorrei poter dire di sì; ma siamo il paese dei conservatorismi

  3. Carlo Massarotto ha scritto:

    no

  4. Giovanni Facchini ha scritto:

    Frase vuota. Certo che cambia,ma come ? Vai,vai massoncello…

  5. Matteo Busoni ha scritto:

    Condivido. Infatti diventeremo schiavi!

  6. Daniele Marani ha scritto:

    Hahahaha. …..in peggio

  7. Nicola Sforza ha scritto:

    cazzone venduto in mano alle lobby.

  8. Stefania Pellerucci ha scritto:

    Cominciamo a licenziare lui!!!

  9. Salvatore Stelitano ha scritto:

    Sì ma non diventeremo più ricchi

  10. Giovanni Mangione ha scritto:

    si, in peggio però.

  11. Diego Rifici ha scritto:

    Ma vai a farti fottere. Facile parlare quando si é ricchi come te. Ipocrita. Che ne sai tu di sacrifici x vivere?

  12. Enzo Pietra ha scritto:

    non so se sia vero o meno, stamattina in rai1 la corrispondente dagli usa disse che in quel paese è disoccupato l’1 (uno) per cento dei giovani laureati; di colpo mi si è fermata l’auto…

  13. Johnny Cash ha scritto:

    il cambiamento non è mica detto che sia in meglio.

  14. Sabrina Pipitò ha scritto:

    Sì cambierà in peggio

  15. Mario Turchi ha scritto:

    stai sereno servo! sarai giudicato falla storia. Per tu grande fortuna . ad altri è andata peggio.

  16. Meglio Diprima ha scritto:

    l’unica regola che manca negli incarichi politici è “la regola del chi sbaglia paga” …………..certe cose non le avrebbe pronunciate

  17. Enina Cocco ha scritto:

    Lo condivide la confindustria

  18. Giuseppe Serra ha scritto:

    Caz… ce l’avete con me… Sono qui tranquillo a leggere cazzate e voi cosa fate? Domande che solleticano la mia mai sopita voglia di incazzarmi…
    Lasciatemi tranquillo. Grazie.

    ps: si fottano Padoan e l’idiota fiorentino.

  19. Alessandra Fiore Salvatori ha scritto:

    Bisogna cambiare in meglio…jobact lo fa?

  20. Moris Bonacini ha scritto:

    no, purtroppo

  21. Oretta Ruspaggiari ha scritto:

    penso proprio di no …dopo aver ascoltato come sta cambiando il mercato dell’edilizia nello sblocca italia..penso che invece di semplificare..si complichi

  22. Michelangelo Romano ha scritto:

    Solo merda per i lavoratori

  23. Marialuisa Teruzzi ha scritto:

    Non hanno idee e buttano riforme che anche un analfabeta si accorge che renderà il mondo del lavoro un campo di concentramento… Tutti senza diritti!!

  24. Lea Fotter ha scritto:

    Ma che vada in culo !!!

  25. Fusaro Nello ha scritto:

    Con sta faccia chi vi ricorda?

  26. Francesco Alessandroni ha scritto:

    Ma vaff@@@@@@
    X far ripartire il lavoro non serve il job…..
    Seve tutt’altro…..
    Infrastrutture
    Tariffe
    Tasse basse ecc ecc

  27. Claudio Di Palo ha scritto:

    Credo più alla leggenda del mostro di loch ness che a Padoan

  28. Paolo De Marzi ha scritto:

    Invece di lavoratori volete schiavi …. Maledetti!!!

  29. Marina Tiraboschi ha scritto:

    Cominciamo a fare la conta dei disoccupati in più che ci saranno con questa legge fatta a posta per licenziare e non per assumere

  30. Donato Fioretti ha scritto:

    Posso rispondere tra 1000 giorni?

  31. Franco Caraboni ha scritto:

    ma va a picconare

  32. Felice Senatore ha scritto:

    Sono anni che ci raccontano favole per addormentarci… Bisogna stare svegli e tenere a portata di mano na bell poroccola.

  33. Antonio Rossi ha scritto:

    Quanto disonesti o tanto ignoranti, non saranno mai le regole a creare lavoro ma il lavoro a creare le regole.

  34. Maikol Borsetti ha scritto:

    Dai commenti si evince che nessuno di voi sa di cosa stia parlando. Che pena…

  35. Salvatore D'arrigo ha scritto:

    Bastardo di merda

  36. Luigi Babbetto ha scritto:

    Stocazzo

  37. Borri Paolo ha scritto:

    ma va’ a caga’…….tutti i governi riforma del lavoro…..ma i loro stipendi non li toccano……….disonesti

  38. Marco Ghetti ha scritto:

    Il cambiare in se non è indice di positivo, e qui credo si cambi verso il peggio.

  39. Mauro Kyriakos Loru ha scritto:

    Sono d accordo… questi qui pur di cambiare, porterebbero ad un peggioramento della situazione

  40. Pasquale Iacoviello ha scritto:

    Non basta cambiare, occorre cambiare migliorando la vita degli italiani non peggiorarla

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