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pubblicato: lunedì, 5 gennaio, 2015

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Salva Berlusconi, la norma l’ha voluta Renzi

Salva Berlusconi

Salva Berlusconi, il giorno dopo. Continuano le polemiche sul decreto di riforma fiscale, al cui interno vi è una norma che potrebbe cancellare la condanna per frode fiscale inflitta all’ex premier Silvio Berlusconi. Lo stop al decreto, ordinato dal premier Matteo Renzi, non chiude però la questione, lasciando una lunga scia di polemiche. Ed ora il patto per le riforme stipulato al Nazareno potrebbe addirittura iniziare a traballare, come sottolineato anche nell’editoriale di Stefano Folli per Repubblica, che parla di “operazione maldestra” e della classica buccia di banana che “segnala che non tutto è fluido nell’intesa di legislatura fra il Pd renziano e il partito berlusconiano”. Il tutto, si sottolinea, a due giorni dall’inizio dei lavori per l’Italicum.

Salva Berlusconi, alla ricerca dei responsabili

“Io non c’entro nulla. Ho seguito il decreto in Parlamento. Poi il ministero dell’Economia ha mandato il testo al pre-consiglio cinque giorni prima dell’approvazione. Ed era un testo molto più asciutto. Nel decreto arrivato su quel tavolo quel tetto non c’era”. Si difende Luigi Casero, viceministro all’Economia, intervistato da Repubblica. E aggiunge, per ridimensionare la questione: “non c’è alcun interesse politico in tutto questo. Piuttosto, mi sembra un pasticcio”.

Ma allora dov’è avvenuta la modifica? “Quel decreto è cambiato, a Palazzo Chigi o in consiglio dei ministri. Il testo è stato ampliato. E fra l’altro non è quella l’unica novità inserita”. E ribadisce l’estraneita del ministero dell’Economia, che “in ogni caso, riteneva che fosse necessario mantenere il testo iniziale”.

Anche Forza Italia nega qualsiasi coinvolgimento. “A me sembra tutto assurdo. Nessuno di noi sapeva di quella norma. Non se ne è mai parlato, nè in Parlamento nè a casa Berlusconi”. Ad affermarlo è Maria Rosaria Rossi, amministratrice del partito, in un’intervista rilasciata al Messaggero. Che poi sottolinea, a scanso di equivoci: “Credo che anche i legali di fiducia del presidente abbiano seri dubbi sull’applicabilità della norma al nostro leader”. Più duro Alessandro Cattaneo, ex sindaco di Pavia: “L’articolo 19-bis non può che essere una legge ragionevole per me. Più che di fronte ad una legge ad personam, quindi, in questo caso mi sembra che il Governo Renzi ci abbia messo tutti di fronte ad una vera e propria retromarcia ad personam”.

QN parla di una sorta di “tradimento interno”, sostenendo come dietro alla scoperta della norma “salva Berlusconi” ci sarebbe un drappello di “ribelli” di Forza Italia, direttamente riconducibili a Raffaele Fitto, i cui rapporti con l’ex Cav sono da tempo tesi. E così Libero spiega che, oltre a grillini e sinistra dem, a guadagnarci dall’incidente diplomatico ci sarebbero anche i forzisti ribelli, gli antirenziani azzurri da tempo sospettati di tramare – insieme ad una fetta di PD riconducibile a Massimo D’Alema – per sabotare il Patto del Nazareno.

A quanto pare però, come rivela il Corriere della Sera, ad inserire la norma incriminata è stato lo stesso presidente del Consiglio, di concerto con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e gli altri ministri.

salva berlusconi silvio

Salva Berlusconi, le dure critiche

Per Stefano Fassina e Vincenzo Visco il problema è un altro. “Quella norma è agghiacciante. Sono colpito e preoccupato. Per il deficit di autonomia e la marginalità che il ministero dell’Economia ha dimostrato in questo passaggio, visto che si trattava di un tema di stretta competenza del ministro. E per la disinvoltura di Renzi”. Durissima l’accusa dell’ex viceministro, tra gli esponenti della minoranza dem da sempre più agguerriti nei confronti del premier.

Intervistato da Repubblica, Fassina accusa: “Renzi prima ha forzato la mano sull’Economia, introducendo una norma che il ministro non condivideva. E poi, di fronte alla reazione della stampa e dell’opinione pubblica, ha fatto una retromarcia imbarazzante. Su un tema, fra l’altro, molto delicato come la depenalizzazione della frode fiscale”. Per Fassina, delle due l’una: “il ministro era d’accordo, oppure non se n’è accorto. E non so se questa seconda ipotesi sia migliore”.

Non meno duro l’ex ministro Visco, intervistato dal Corriere della Sera, che parla di decreto che introduce “una depenalizzazione di tutto, cominciando dall’elusione, in contrasto logico col fatto che in sede Ocse e G20 ci battiamo contro le multinazionali che operano in questo modo”. E rincara la dose: “Chi fa fatture false per mille euro non è punibile. Ma se una fattura è falsa è falsa, non c’è da mettere limiti. Uno può fare una cartiera che produce fatture false per cento, mille contribuenti e non viene punito? È inquietante”.

Critiche anche da Rodolfo Sabelli, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati: “Una legge ingiusta, perchè si configura di fatto come una parziale depenalizzazione di reati gravi, specialmente quelli di frode”. E spiega, intervistato da Repubblica e QN, che “i problemi sono diversi, non solo il fatto che una norma simile sarebbe applicabile anche alle frodi, ma in più non è prevista una soglia massima di valore assoluto in euro, ma solo una soglia percentuale. E la non punibilità non è neanche condizionata al pagamento delle imposte evase e delle relative sanzioni”.

Per Sabelli l’eventualità che la norma possa salvare Berlusconi è assolutamente concreta: “Se vi è stata sentenza irrevocabile si apre il cosiddetto incidente di esecuzione, nel quale i giudici valutano se si deve o no revocare la sentenza di condanna. Tutte le condanne, compresa la sua, potrebbero essere revocate. Di conseguenza cesserebbero gli effetti penali, interdizione compresa”. Ed inoltre “sarebbe ragionevole immaginare che, una volta venuta meno la condanna, cada di conseguenza anche l’incandidabilità”.

Di Battista: “Palazzo Chigi come la camorra”

“Palazzo Chigi è come uno di quei rioni tenuti dalla Camorra in cui nessuno sa quello che succede…”. Così nell’Aula della Camera il deputato dei 5 Stelle Alessandro Di Battista commenta la norma ormai nota come “Salva-Berlusconi inserita da non si sa chi” nel decreto attuativo della delega fiscale. Ma per questo suo paragone Di Battista riceve dal presidente di turno e collega di partito Luigi Di Maio “il primo richiamo all’ordine dell’anno”. Di Maio ha infatti invitato di Battista “a rispettare le istituzioni”.


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35 comments
Mauro Conti
Mauro Conti

Mi domando se questi Mattei maestri del social leggono i commenti che li riguardano....lo facciano e ne traggano le conseguenze.

Alberto Verrini
Alberto Verrini

Che c'è di strano nel bassotto 881 che cerca di salvare bassotto 811?

Isabella Luigi
Isabella Luigi

Questo è il patto del Nazareno ne più e ne meno...certo che bisogna essere tonti per vivere ancora nel mondo magico delle favole!

Isabella Luigi
Isabella Luigi

Peccato che pochi giorni prima aveva detto in conferenza stampa che il ddl lo sapeva a memoria e lui ha partorito tutto. Svegliaaaaaaaaaaa

Luigi Cristalli
Luigi Cristalli

Questo signore ed i suoi frequentatori hanno una perfetta faccia di culo.

Antonio Rossi
Antonio Rossi

Io penso che l'ignoranza regni padrona--BASTEREBBE SCRIVERE CHE QUESTA LEGGE NON E RETROATTIVA PUNTO--IGNORANTI O IN MALAFEDE?

Borsa On Line
Borsa On Line

Quando dice che ci mette la faccia vuol dire che si assume tutte le responsabilità del provvedimento e fra le sue responsabilità ci sono anche le dimissioni. Se Matteo Renzi avesse un minimo di dignità si dovrebbe dimettere perchè non ha difeso fino all'ultimo un provvedimento voluto da lui stesso come lui stesso ha affermato. Chi sbaglia deve pagare. Troppo semplice affermare che ha sbagliato e quindi facciamo finta di niente. Se così fosse non avrebbero senso le sue parole quando dice che ci mette la faccia.

Lello Petrone
Lello Petrone

Che a voi piddini bisognerebbe farvi fare gli sposi in un matrimonio di schiaffi

Gran Salento
Gran Salento

e che devo pensare? meglio se non penso altrimenti finisco in galera.

Ascedu Giampaolo
Ascedu Giampaolo

è ormai chiaro che ha scalato il PD con l'apporto di elettori berlusconiani

Giacomo Picchi
Giacomo Picchi

La norma che viene chiamata "salva-Silvio" non salverà affatto Berlusconi. Perchè 1) Una norma non si applica MAI a sentenze passate in giudicato. 2) A febbraio Berlusconi avrà terminato di scontare l'anno di affidamento ai servizi sociali. E quindi della norma se ne frega. 3) La legge Severino non entra nel merito dei perchè e dei percome della condanna. Dice: "Se sei stato condannato, sei incandidabile". E quindi, anche se cambia la norma, poiché questo non interferisce con la condanna che è definitiva. 4) L'unica cosa che potrà fare Berlusconi sarà, tra un certo numero di anni (mi pare che ne debbano passare 10 dalla sentenza), chiedere alla Cassazione di annullare la sentenza e quindi cancellarla dal casellario giudiziale. 5) PIANTATELA DI DIFFONDERE MENATE DEL GENERE. SIETE PEGGIO DEI GRILLINI Gianpiero Venturini Vi è chiaro?

Roberto Portoghesi
Roberto Portoghesi

Forte con i deboli e debole con i forti. Non e' il primo e non sarà l'ultimo.

Giovanni Merli
Giovanni Merli

Renzi è stato messo li apposta......degno erede di un cialtrone.

Agata Belviso
Agata Belviso

Come vi sentite voi,che avete votato renzi,non vi fate schifo da soli?

Ciro Valente
Ciro Valente

Chiacchiere e distintivo burattino esaltato!!!

Luisa Bacocchia
Luisa Bacocchia

in esilio per non sentir parlare più di questo corruttore incallito

Mimmo Ristori
Mimmo Ristori

Ma possibile che questo esecrabile personaggio debba ancora tanto condizionare la vita di questo Paese?

Carmine la Gorga
Carmine la Gorga

Comunque e` una vergogna a prescindere... Almeno uscisse chi a palazzo chigi ha infilato”quelle tre righe”nel pacchetto. Povero popolo Italiano: mi raccomando pagate tutti il bollo auto”tassa di proprieta' ”altrimeniti sono cavoli Amari>dopo arrivano I paladini della riscossione>Equitalia>( da abolire) sistema impositivo che non guarda caso x caso:ma dove I grandi patteggiano.... Mentre il povero cristo dovra`pagare il dovuto,sanzioni,interessi in sostanza oltre 23%Vergogna .Pero'come per magia in modo silente livieta dal 2% al 3% la percetuale...quel punto che permette ed in modo retroattivo di cancellare la condanna......chi ruba la povera "mela del peccato"...lo ficcano dentro buttando la chiave....Ahi ahi il bicchiero e' colmo...occorrono regole subito.