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pubblicato: venerdì, 16 gennaio, 2015

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Rientrate in Italia cooperanti Greta e Vanessa Polemiche politiche sul presunto riscatto

le famiglie aspettano a casa greta e vanessa

Greta e Vanessa in Italia. Sono tornate ieri dopo che dal 31 luglio scorso si erano perse le loro tracce. Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, erano state rapite in Siria ad Alabsmo, vicino ad Aleppo. Le due volontarie avevano fondato il Progetto Horryaty ed erano arrivate da poco in Siria. “Siamo tutti contenti, speriamo che Greta possa tornare a casa il più presto possibile e stare insieme alla sua famiglia”.

Attendono il ritorno in paese di Greta Ramelli, la cooperante rapita in Siria e liberata ieri insieme all’amica Vanessa Marzullo, i cittadini di Gavirate, il piccolo centro affacciato sul lago di Varese dove vive la ragazza.

“Vorrei ringraziare la Farnesina e tutte le istituzioni che hanno lavorato per la loro liberazione”, scrive su Facebook Roberto Andervill, anche lui residente nel Varesotto, che insieme a Greta e Vanessa aveva fondato il progetto Assistenza sanitaria in Siria – Horryaty. “Ringrazio tutte le persone che ci sono state vicine e che ci hanno sostenuto e difeso da attacchi ingiustificati e senza nessun senso. Ora ho il cuore colmo di gioia”.

libere greta e vanessa

Greta e Vanessa libere, polemiche sul riscatto

In tanti si chiedono se la conclusione dell’operazione gestita da Farnesina e intelligence sia passata da un riscatto. C’è chi ipotizza di 10-12 milioni di dollari. Ed ecco che scatta la polemica politica. Cosi il segretario della Lega Matteo Salvini: “Se veramente per liberare le due amiche dei siriani il governo avesse pagato un riscatto di 12 milioni, sarebbe uno schifo!”.

Ma ad escludere il pagamento di riscatto è il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, intervenendo alla Camera sulla liberazione delle due ragazze italiane. “Siamo contrari al pagamento di riscatti. L’Italia – ha detto – in tema di rapimenti si attiene a comportamenti condivisi a livello internazionale, sulla linea dei governi precedenti: è la linea dell’Italia”.


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5 comments
Marco Camilleri
Marco Camilleri

Cosa cazzo ne sai tu se i marò hanno ucciso o no, emerito presuntuoso sinistroide! sciacquati la bocca quando parli dei marò!

Pietro D'Ambrosio
Pietro D'Ambrosio

ma come mai nessuno si è indignato per il riscatto pagato per i mercenari che furono catturati in Iraq? (Umberto Cupertino, Maurizio Agliana e Salvatore Stefio)

Giacomo Gorini
Giacomo Gorini

si autotassino i politicanti che hanno autorizzato il pagamento,con mille euro al mese,moltiplicato per il numero dei parlamentari della maggioranza,direi che ce la fanno tranquillamente.. LO STATO NON TRATTA CON I TERRORISTI O CON I RAPITORI! Aldo Moro è morto per questo, quanti rapiti in sardegna ed aspromonte,quante vittime delle br ,pretendono coerenza e giustizia? vabbè che parliamo di gente che non si scandalizza per la trattativa Stato/mafia.... vergogna!

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  1. […] e Vanessa, in aula la gaffe della deputata Fabiana Dadone M5S con il ministro Maria Elena Boschi. La notizia della liberazione delle cooperanti italiane rapite in Siria è arrivata in Aula mentre si discuteva della legge […]

  2. […] Ministro Gentiloni è intervenuto anche sulla vicenda di Greta e Vanessa, le due cooperanti italiane rapite in Siria da Al Nusra e rilasciate dai terroristi il 15 gennaio. […]