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pubblicato: lunedì, 16 febbraio, 2015

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Libia, La Russa: Berlusconi nel 2011 fu l’ultimo a convincersi dell’intervento italiano

la russa

Con la situazione che precipita in Libia si riaccende il caso che ha visto coinvolta l’Italia nel 2011.

Ne ha parlato in alcune interviste di qualche giorno fa l’ex premier e profondo conoscitore della politica estera Romano Prodi a cui risponde a distanza Ignazio La Russa. “Mi stupisce la memoria corta di Prodi. L’Italia, nel 2011, non entrò tra i ‘volenterosi’ come Francia e Gran Bretagna, fino a che non ci fu il via libera dell’Onu. E, anche allora, io fui il penultimo a convincermi della necessità dell’intervento. L’ultimo fu Berlusconi”.

Intervistato da Quotidiano Nazionale La Russa, ex ministro della Difesa, ricostruisce i raid in Libia che scattarono nell’aprile 2011. “Una volta che le Nazioni Unite si pronunciarono non si poteva fare altro, era tutto già segnato. Del resto, noi avevamo interessi economici preminenti”.

“Non siamo stati convinti dalla Francia, come ha detto Prodi. Piuttosto i francesi non tolleravano il rapporto privilegiato Italia-Libia”.

Libia, rivelazione di La Russa

“All’epoca, ed è una cosa che non ho mai rivelato, mandai una persona di mia fiducia, ad altissimo livello, tra gli insorti. Volevo capire. Il quadro che mi fece della situazione era assolutamente perfetto, compreso il pericolo del terrorismo islamico che cominciava a mostrarsi”.

la russa berlusconi libia

“Berlusconi fu costretto a cedere alla ragion di Stato. E, come lui, anche il presidente della Repubblica Napolitano che pretendeva il pronunciamento delle Nazioni Unite.

la russa spiega problemi berlusconi libia amicizia gheddafi

Libia, Berlusconi e l’amico Gheddafi

Va detto che per Berlusconi, però, non si trattava soltanto di un problema militare, aveva degli aspetti personali. Diceva: ‘Gheddafi mi ha trattato come un amico’”.

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9 Commenti

  1. Massimiliano Roberto Gandini ha scritto:

    Fu l’ultimo, forse, ma si piegò, aveva i suoi di interessi da tutelare con Gheddafi.

  2. fangiovanna ha scritto:

    TermometroPol appunto allora ora tacete

  3. Francesco Bacci ha scritto:

    si piegò per volere di Napolitano. A me berluconi è sempre stato sul culo ma sul caso libia è l’unico che ha cercato di fermare il duo franco-statunitense dalla follia di voler rovesciare Gheddafi. L’unico. Tutti gli altri erano favorevoli all’intervento.

  4. Massimiliano Roberto Gandini ha scritto:

    Facile altro che lungimirante quando hai i tuoi di interessi da proteggere. Col senno del poi altrettanto facile da giudicare l’intervento. Ad ogni modo ha ragione Prodi ora?

  5. girosci ha scritto:

    TermometroPol Ignazio_LaRussa
    ricordo i contorcimenti a fronte dell’inter
    vento,bramato dal #galletto.E’ mancata
    l’evidenza del dissenso

  6. Luisa Bacocchia ha scritto:

    perchè aveva da salvare i suoi interessi personali

  7. Moris Bonacini ha scritto:

    ah beh, ora capisco

  8. LapoCalissi ha scritto:

    TermometroPol Ignazio_LaRussa
    SULLA LIBIA RENZI NON SI SMENTISCE: SMENTISCE i SUOI MINISTRI- http://www.ewriters.it/leggi.asp?W=79257

  9. Salvatore Caputo ha scritto:

    ….era unPdC con una buona base parlamentare. Se avesse voluto avrebbe contrastato molto di più l’intervento libico. E AVREBBE DOVUTO…visto che solo pochi mesi prima AVEVAMO, NOI CONTRIBUENTI, R E G A L A T O a quel maledetto beduino 40 MILIARDI di euro…

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