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pubblicato: lunedì, 23 febbraio, 2015

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Sondaggio Ipsos per Corriere: dopo una profonda flessione, torna a crescere il consenso verso il governo

Il 22 febbraio 2014 nasceva il Governo Renzi, il sessantatresimo della storia repubblicana. Come sono cambiati i giudizi, le aspettative degli italiani verso il premier e l’esecutivo in questo anno denso di eventi politici? E’ proprio questo l’argomento del sondaggio Ipsos domenicale scritto da Nando Pagnoncelli e pubblicato dal Corriere della Sera.

L’articolo parte con una precisiazione doverosa da parte del Presidente dell’Ipsos riguardo il “profondo mutamento avvenuto nel rapporto tra cittadini e politica” venuti meno vincoli ideologici di appartenenza ma soprattutto atteggiamenti di profonda e radicata ostilità nei confronti dei partiti politici.

renzi-593x443Al 22 febbraio, il Governo Renzi poteva contare sulla fiduca del 62,60 % degli italiani. Addirittura più alta la fiducia nei confronti del Premier, 65,3%. La luna di miele continua grazie al programma delle riforme varato dall’ex sindaco di Firenze, al famoso bonus di 80 euro e trova la sua coronazione con il successo delle elezioni Europee: a fine maggio il consenso verso l’esecutivo era del 64,4% e quello verso il Presidente del Consiglio superava la soglia del 70%. Dopo un periodo di stabilità, questo enorme consenso radicato in tutte le fasce sociali, inizia a diminuire. Qualcosa si è rotto. La crisi economica continua a mordere le famiglie italiane e il conseguente peggioramento degli  indicatori economici, fa sì che il gradimento prenda la strada della discesa. Le grandi proteste sociali, lo spettro della recessione hanno indotto principalment gli italiani in difficoltà economiche a perdere rapidamente fiducia sia verso Renzi, sia verso il suo Governo fino ad arrivare al 42,8% del gennaio 2014. Meno venti punti in poco più di 6 mesi. In poche parole, un crollo verticale netto e senza attenuanti.

A questo punto, però, le cose cambiano di nuovo grazie all’elezione del Presidente della Repubblica. Renzi è il gran trionfatore dell’elezione che porta al Quirinale, Sergio Mattarella, e sale la percentuale degli italiani che tornano a riporre fiducia verso l’esecutivo (45,1%)  e il premier (48,1%). Sicuramente molto utili in questo cambio di tendenza sono i primi timidi segbal di ripresa economica.

Il sondaggio Ipsos, inoltre, mette in relazione i risultati del Governo Renzi con quelli ottenuti dai recenti esecutivi. Il Governo Prodi del 2006 partiva dal 53,70% e in un anno perse il 17,4% attestandosi al 36,30%. Molto più alto il gradimento iniziale per il Governo Berlusconi che dopo il giuramento poteva contare sulla fiducia del 63% degli italiani. 365 giorni dopo, il calo fu pari al 7,3% ma l’esecutivo godeva di un consenso comunque superiore al 50%.  Flessione del 10% per il governo tecnico guidato da Mario Monti: dal 60,90% al 50,30%.

Come si possono riassumere i dati della ricerca demoscopica? Come si è visto un calo di fiducia è un fenomeno del tutto strutturale che si potrebbe definire quasi normale. E’ evidente, però, che questa flessione sia stato molto accentuata per il Governo Renzi. Bisognerà monitorare il trend positivo dell’ultimo periodo per capire quanto in alto riuscirà a portare il gradimento. Guardando al passato, in questa speciale “classifica” resta leader l’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi.

 

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1 Commento

  1. SoftVsc ha scritto:

    TwittGiorgio credo che dopo l ultima vergogna verso i lavoratori siano solo balle spaziali come quelle che giornalmente racconta Renzi

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