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pubblicato: mercoledì, 25 febbraio, 2015

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Riforme, la Lega a Mattarella “Fermi il piccolo dittatore Renzi”

Riforme, capigruppo Lega Nord al Colle. Mentre il segretario del Carroccio Matteo Salvini scende in piazza a Roma per manifestare contro il sindaco Ignazio Marino, Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga, capigruppo parlamentari leghisti di Senato e Camera, hanno incontrato il Presidente della Repubblica per chiedergli di fermare “il piccolo dittatore Renzi”.

La Lega “Maggior rispetto per i parlamentari”

Matteo Salvini era impegnato, come detto, a concedere un assaggio di quella che sarà la manifestazione leghista di sabato prossimo in Piazza del Popolo. Ai capigruppo del Carroccio dunque il compito di incontrare il Capo dello Stato: “Abbiamo chiesto al presidente Mattarella di farsi promotore presso la presidenza del Consiglio di avere maggiore rispetto dei parlamentari”. Un appello che fa seguito a quello lanciato già lanciato dal Presidente della Camera Laura Boldrini arrivata di nuovo allo scontro a distanza con il premier.

“Limitare uso decretazione”

La richiesta avanzata dalla Lega Nord a Mattarella è, come nello stile del Carroccio, senza mezzi toni: “Faccia capire al piccolo dittatore Renzi che siamo in una democrazia e deve rispettare il Parlamento”. I capigruppo aggiungono: “Il che significa anche limitare il governo sull’uso della decretazione”. Dietro l’angolo sembra infatti esserci un nuovo decreto, quello riguardante la Rai. Di qui il timore della stessa Boldrini.

Lo scontro Salvini-Tosi

Lega

Intanto la Lega Nord è agitata dallo scontro Salvini-Tosi. Il segretario della Liga Veneta Tosi ha messo in discussione la ricandidatura di Zaia alla presidenza del Veneto. Un oltraggio per il segretario del Carroccio che ieri al video forum di Repubblica Tv avvertiva: “Chi è contro Zaia è fuori”. Il rischio espulsione per Tosi sembra però lontano dal momento che l’eventualità è stata smentita oggi dallo stesso Salvini. Il segretario della Liga Veneta, per non farsi trovare impreparato, avverte: “Se mi caccia, se ne assuma la responsabilità”. Ha poi precisato: “A me non risulta nessuna minaccia di espulsione, lunedì vedremo come si svilupperà il confronto in Consiglio federale, dove andrò a difendere le prerogative della Liga Veneta sancite dallo statuto, come la decisione sulle liste per le prossime elezioni regionali, e che garantisce il rispetto di ogni singola realtà regionale”.

Sabato a Roma la manifestazione leghista

Al Campidoglio è andata in scena l’anticipazione della manifestazione leghista annunciata per sabato. Una manifestazione contro il Governo, “Renzi a casa” recitano le t-shirt, che si accompagna a quella contro il sindaco di Roma, “Marino a casa” inneggiano le camicie verdi. Nel frattempo ha preso corpo per le strade della Capitale il contro-corteo che ai motti leghisti risponde: “Mai con Salvini”. Sono solo anticipazioni di quanto avverrà nella giornata di sabato, ma ne prefigurano già abbastanza bene i contorni.

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