•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: venerdì, 3 aprile, 2015

articolo scritto da:

Argentina-Regno Unito: escalation nelle Falkland

Falkland Fernandez

Mentre si celebrava ieri, il 2 aprile, il 33esimo anniversario dello scoppio della c.d. Guerra delle Falkland tra Argentina e Gran Bretagna, la presidente argentina Cristina Fernández de Kirchner ha annunciato la desecretazione, entro il termine di trenta giorni, dei documenti di stato inerenti il conflitto, annunciando al tempo stesso la futura annessione all’Argentina, con mezzi pacifici, delle isole Falkland, che gli argentini chiamano Malvinas.

isole Falkland

Il conflitto del 1982

Trentatré anni fa, il 2 aprile 1982, scoppiava il conflitto anglo-argentino delle Falkland, quando la giunta militare argentina, al termine di estenuanti trattative diplomatiche con la Gran Bretagna, decideva di avviare un’invasione militare delle isole.

Il conflitto aveva termine, a favore del Regno Unito, poco più di due mesi dopo, e faceva registrare un bilancio di 649 soldati argentini e 255 soldati inglesi morti. Perdevano la vita anche tre abitanti delle isole. 123 argentini deceduti nel corso delle operazione rimanevano non identificati.

Le intenzioni dell’Argentina

Il capitolo, però, rimane aperto. Nonostante un referendum, celebratosi nel 2013, aveva visto il 99,8% dei votanti delle isole esprimersi a favore della bandiera britannica, la presidenza argentina Fernández ha riportato la questione all’attenzione della comunità internazionale, dichiarando apertamente l’intenzione di annettere le isole all’Argentina, e denunciando l’assurdità di una situazione che si qualificherebbe come un residuato del colonialismo.

La risposta inglese

Le intenzioni dell’amministrazione argentina, già chiare da svariate settimane, hanno determinato un innalzamento del livello di rischio di un’escalation militare nell’area, convincendo il Regno Unito a presentare un piano di investimento del valore di 180 milioni di sterline in difesa dei territori oltreoceano. Piano presentato da Michael Fallon in Parlamento, per contrastare la “continua intimidazione” argentina nelle Falkland, e approvato dal Primo Ministro inglese David Cameron.

Fallon Falkland

Le dichiarazioni della presidente argentina

La risposta argentina non si è fatta attendere. La presidente Fernández avrebbe definito le misure adottate da Westminsterprovocatorie”, ma, allo stesso tempo, nella giornata di ieri, il “Giorno dei Veterani” – come viene chiamato in Argentina –, avrebbe dichiarato che sebbene l’annessione delle isole all’Argentina sia una priorità, essa non avverrà per mezzo dell’uso della forza, ma con metodi pacifici e grazie al diritto internazionale.

Le ragioni dell’escalation

Le ragioni dell’escalation sono molteplici. Se da un lato l’Argentina da lungo tempo afferma la sua sovranità sulle Falkland, a seguito dell’indipendenza dalla Spagna, la Gran Bretagna ha sempre risposto per le rime, sbandierando il suo indiscusso controllo delle isole. D’altra parte, in Argentina, anche coloro che vedono nella campagna militare del 1982 un atto attribuibile all’arroganza della dittatura, sono disposti a giustificarla in nome di un meglio non precisato patriottismo, che rivendica la sovranità argentina sulle isole.

Tuttavia, ad opinione di taluni, dietro le recrudescenze circa il controllo delle Falkland, si nasconderebbero altre ragioni. Si fa notare, innanzi tutto, che recentemente sarebbero stati scoperti vasti giacimenti petroliferi al largo delle isole, probabilmente ambiti tanto dalla presidenza argentina quanto da quella inglese. Ma, secondo alcuni analisti del Guardian, quotidiano inglese, la mossa della Fernández dovrebbe interpretarsi come un tentativo di distogliere l’opinione pubblica dalle problematiche interne che di recente ne avrebbero compromesso la popolarità, riaffermando, come aveva fatto la Thatcher all’inizio degli anni ’80, la propria leadership di ferro.


L’inglese impeccabile di Virginia Raggi – CLICCA IL VIDEO

L'inglese impeccabile di Virginia Raggi

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Ultimo giorno di sondaggi: chi vincerà il referendum costituzionale?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

8 comments
Mario Spinelli
Mario Spinelli

Ma è possibile farsi la guerra per un postaccio simile? C'è freddo "abbestia",n on ci cresce niente di più alto di mezzo metro e c'è sempre un vento dannato.... Sono proprio scemi!

Fabio Bianchi
Fabio Bianchi

Anzi , bisognerebbe tornare a far risorgere il regno di Macedonia nei confini conquistati da Alessandro !

Fabio Bianchi
Fabio Bianchi

Sarebbe giusto che anche le altre terre dell'ex impero romano tornassero sotto la sovranità dell'urbe anche se sono sotto sovranità straniera da 1700 anni.

Michelangelo Turrini
Michelangelo Turrini

posto che sarebbe giusto che L'Istria, Fiume e la Dalmazia tornassero all'Italia perchè sono terre italiane, anche se non è certo dal pidiota renzi che possiamo aspettarci eventualmente una proposta simile, faccio notare che nel caso Malvinas, da oltre 100 anni ci sono truppe di occupazione inglesi.

Michelangelo Turrini
Michelangelo Turrini

Las Malvinas son argentinas ! Con l'Argentina senza se e senza ma. L'impero del male, la perfida Albione si levi dalle palle.

Fabio Bianchi
Fabio Bianchi

Un po' come se renzi venisse fuori dicendo : l'Istria , Fiume e Zara devono tornare ad essere italiane !