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pubblicato: martedì, 9 giugno, 2015

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Mafia Capitale, Buzzi diceva al pm: “Non registri. Se parlo cade il governo”

mafia capitale, salvatore buzzi in primo piano che sorride

Era il 31 marzo, solo qualche mese fa, ed era in corso nel carcere di Rebibbia l’interrogatorio dei pm a Salvatore Buzzi, il quale iniziava a far emergere elementi e punti di congiunzione tra criminalità organizzata e politica romana, i primi tasselli di Mafia Capitale: “‘nsomma, ho dato 30 o 40.000 euro a Marino, al suo comitato… Tutti tracciati… Ti chiamavano, le famose cene, “c’è una cena con Alemanno, 1.000 euro a persona”, tu prendevi un tavolo e ovviamente erano 10.000 euro. Ma noi ne abbiamo fatte, noi l’abbiamo fatte pure con Renzi la cena…”, confessa l’uomo delle cooperative svelando i meccanismi – non certo trasparenti – dei finanziamenti elettorali nel “range” della capitale.

I pubblici ministeri – che, lo ricordiamo, hanno arrestato Buzzi con l’accusa di associazione mafiosa, corruzione e altri reati – si sono poi “irritati” quando a un certo punto la conversazione si spostava sulla Sicilia ed arrivava al campo profughi di Mineo. Buzzi rispondeva lapidario e misterioso al contempo: “Su Mineo casca il governo”, esordiva, e chiedeva ai due magistrati di spegnere il registratore per poter continuare a parlare. Ma uno dei due, Giuseppe Cascini, gli rispondeva pronto e infastidito: “Queste sono frasi inutili. Noi facciamo un altro mestiere”. Buzzi, insistendo, proseguiva con un “Si metta nella mia posizione”, e continuava a far cenno ai pm di “spegnere il registratore”. A quel punto arrivava la risposta dell’altro magistrato, Michele Prestipino, netta e definitiva: “No guardi, io non ci penso minimamente. È vietato dalla legge. Forse lei non ci crederà ma ancora in questo Paese c’è qualcuno che segue le regole”.

Dal 31 marzo a ieri: Buzzi ha ribadito davanti al tribunale per le misure di prevenzione, riguardo lo scandalo cooperative che lo ha personalmente coinvolto che, seppur di corruzione si è trattato, essa ha riguardato “solo il 3% del fatturato della cooperativa, quindi poca cosa”. Buzzi ha poi ripreso le difese del boss nero Massimo Carminati, sostenendo che egli sia “una brava persona” che con lui “si è sempre comportato bene”.

Soldi delle coop per pagare gli stipendi al Pd

Intanto la maxi indagine “Mafia Capitale” continua ad arricchirsi di nuovi elementi, e ciò che rimane invariato è il coinvolgimento dei nostri politici. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera una parte degli stipendi del Pd romano sarebbe stata pagata proprio da Salvatore Buzzi con i soldi delle cooperative: si tratta delle retribuzioni del mese di settembre 2014, momento in cui c’è “il salto di qualità” nei rapporti tra la cricca Buzzi-Carminati e il Partito democratico della capitale.

immagine pd romano

Secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta dei pm, rapporti più “densi” con il partito del premier avrebbero in quella circostanza portato Carlo Cotticelli – il “cassiere” del Pd – a chiedere a Buzzi un assegno di 6-7 mila euro per colmare “il buco” delle casse del partito. Questa la nota degli investigatori: “Cotticelli spiegava che erano in estrema difficoltà, in quanto non erano riusciti a pagare gli stipendi di agosto e non sapevano cosa fare, quindi chiedeva a Buzzi se poteva aiutarli. Buzzi dava il suo assenso dicendo che avrebbe fatto un assegno, poi chiedeva a Cotticelli che tipo di ricevuta gli avrebbe lasciato, al che quest’ultimo rispondeva: “Ti lascio una ricevuta come Partito democratico di Roma”. Buzzi gli spiegava che la ricevuta serviva per metterla in contabilità, quindi dava disposizione di elargire subito l’importo richiesto da Cotticelli. Poi disponeva la compilazione di un assegno di 7.000 euro, tratto da un conto della “29 giugno” intestato a “Pd di Roma””. Questi “finanziamenti” poco trasparenti quindi, da quanto emerge grazie alle intercettazioni operate con una cimice dalle autorità investigatrici, erano una vera e propria prassi poichè, sempre secondo quanto riportato dal Corriere, Buzzi in un incontro dello scorso settembre con l’ex segretario del Pd romano, Lionello Cosentino, faceva riferimento alla sistematica consuetudine “del primo del mese” di pagare stipendi a pubblici ufficiali.

Mafia Capitale, si dimette il capogruppo Pd alla Regione Lazio

Ma non finisce qua: nominati nelle telefonate intercettate di Buzzi e, di conseguenza, toccati dalle indagini, sono anche il capogruppo del Pd alla Regione Lazio Marco Vincenzi (che in mattinata ha rassegnato le dimissioni e smentito quanto detto da Buzzi “Non corrispondono nel modo più assoluto a verità e sono destituite di fondamento, quindi, le affermazioni di Salvatore Buzzi su un mio presunto interessamento per far ricevere al municipio di Ostia 600mila euro o qualsiasi altra cifra”) – che sembra abbia fatto da tramite al fine di sbloccare alcuni fondi destinati al Campidoglio – e Manlio Cerroni, il proprietario della discarica di Malagrotta, che Buzzi accusa di aver corrotto il prefetto di Roma Pecoraro. Ma quest’ultimo si è difeso: “È solo fango, contro Cerroni ho emesso una interdittiva. E sono stato tra i primi a ostacolare il suo monopolio”.

Intanto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, è stato contestato in Aula al grido di “Dimettiti” e “Tutti a casa” dagli esponenti di M5S in Aula. Su twitter invece, il leader dei Cinque Stelle, Beppe Grillo, ha lanciato l’hashtag #occupycampidoglio.


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197 comments
Barbarossa Nèll Moreno
Barbarossa Nèll Moreno

M5s unica soluzione,sarà difficile ammetterlo per quelli che erano convinti che il pd era dalla parte dei cittadini,ma abbiamo visto che ormai sono tutti immischiati con la malavita,rendiamocene conto e non facciamo della politica una fede calcistica o religiosa.

Regina Cusmano
Regina Cusmano

Che volete, i ragazzotti a 5 stelle non hanno niente da fare e si dilettano a fare flash mob. Non hanno la più pallida idea che potrebbe succedere dopo. Sputtanata la capitale d'Italia, diventata un covo di criminali, il Giubileo che fra pochi mesi dovrebbe portare a Roma 20.000.000 di persone, potrebbe accusare grandi defezioni con gravissimo danno alla città. Poi, siccome l'infezione è fra i gangli burocratici, che si fa, si buttano tutti gli impiegati furoi dagli uffici romani e laziali, di tutti i municipi, di tutte le centinaia di partecipate, dell'Ama, dell'Atac , della sanità ecc ecc. Li mandiamo tutti in vacanza e i romani e i laziali fanno harakiri? L'ignoranza istituzionale dei grillini è sempre abissale. Se si commissaria il Comune, ci sarà un prefetto per due anni. Pensano che il commissario prefettizio possa svuotare gli uffici come rovesciare un tavolo?. Ignoranti e sfasciacarrozze. Vogliono sputtanare l'Italia agli occhi del mondo, e Di Battista sogna di diventare lui il nuovo sindaco della capitale. Per fare che, che non sa fare niente oltre blaterare e chiedere dimissioni. Si dice "laureato e preparato a fare anche i. Premier" ma l'avete conosciuto uno più vanaglorioso di questo apprendista stregone?Non fanno che dire che si sono dimezzati l'indennità. Guadagnano tutti più di 80.000 euro l'anno Meno di un terzo lo danno per fare beneficenza, il resto se lo pappano. Fate i conti e saprete quanto gli resta in tasca. Loro fingono di prendere solo l'indennità parlamentare dimezzata (da 5000 a 2500). Poi si dividono senza sconti 60.000.000 di rimborsi spese. Come tutti i parlamentari. Giusto per mettere i puntini sulle i. Perchè loro non ve la contano tutta.

Antonio Congiu
Antonio Congiu

solo gli stronzi nullafacenti ed i fascisti di alemanno e di casa pound chiedono a marino di dimettersi. Solo a queste condizioni possono riprendere lo sport della corruzione che hanno nelle vene. Corruzione=mafia

Salvatore Lucchese
Salvatore Lucchese

Ormai i deputati Grillini sono come i leghisti partecipano a tutte le trasmissioni a dure sempre le stesse cose basta basta

Angela Di Siena
Angela Di Siena

Fate pena. Vorrei sapere perchè deve dimettersi Marino. Forse perchè volete tornare alle faccenderie Alemanno? Non si spiega diversamente.

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

grullo è solo il semplice prestanome. È un magna magna per il voto di scambio coi soldi nostri ai bottegai evasori di confapri, legata a casalercio

Fabio Locatelli
Fabio Locatelli

Dicono di vivere della metà dello stipendio del parlamentare (3000 su 6000...cit. Di Ballista) e poi usano il 100% delle spese (10.000 euro di cui il 30% viene girato con una "comunicazione" alla Casaleggio Associati) e i restanti 3000 vengono girati sul conto per le PMI della Banca Etica e indovinate chi è azionista di quella Banca?? Grillo?? Nooooo ma vaaaaah.

Patrizia Molina
Patrizia Molina

Di Battista spera di prendere il posto di Carminati con Alemanno di nuovo sindaco.Casa pound è il suo stendardo e la sua identità insieme alla lega che la mafia l'ha portata pure al nord,come alemanno l'ha portata a roma

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

ma si, mettiamoci la taverna che spende 1500 € per abbuffarsi da Cecchino, o dibbbbbbba che posta la foto che si mangia la pizza sugli scalini di montecitorio e lo scontrino della pizzeria è tre volte quello della bouvette. Già rubano sui rimborsi, figurati se potessero mettere le mani in pasta pure loro!

Mario Turchi
Mario Turchi

Andate a lavorare, cinque palate di merda.

Valter Bernini
Valter Bernini

Ma perché dovrebbe dimettersi l'unico che sicuramente é senza colpe

Andrea Dagna
Andrea Dagna

Solite sparate a 5 stelle, leggessero qualcos'altro oltre al blog del ducetto genovese...

Elisabetta Maccarini
Elisabetta Maccarini

è un incapace allora....visto che gliele hanno fatto sotto il naso....quindi non idoneo al ruolo che gli compete...un incapace che ha permesso tutto ciò|!! e poi Roma fa schifo...mai avuto un degrado così evidente! basta difendere gli indifendibili!!+

Elisabetta Maccarini
Elisabetta Maccarini

se uno è onesto non cade dalle nuvole.....un Sindaco deve fare estrema attenzione....a ciò che gli accade intorno....l'accettazione passiva è significato d' incapacità di rimanere nel ruolo...punto!

Elda Ciociano
Elda Ciociano

No,Marino non ha colpe,sono scandali che riguardano la gestione sotto Alemanno sindaco e Polverini governatore

Loreno Fiesoli
Loreno Fiesoli

Marino è forse una delle poche persone serie che ci sono in giro.......le colpe sono di chi lo ha preceduto

Nicola Michele Donvito
Nicola Michele Donvito

Fabio Locatelli solo in Italia i disinformati si permettono pure di fare i saccenti difendendo chi favoreggia la criminalità organizzata. Ma non ti fai almeno un po' schifo? Quanti arrestati del PD ci sono??? Gli assessori li ha scelti lui! Vergognati!!!

Johnny Lee
Johnny Lee

Ti dovresti chiamare Paolo MINCHIONI, in quanto sei proprio un minchione a non aver capito che la mafia fa affari d'oro da quando c'è il PD a governare. Imbecille

Johnny Lee
Johnny Lee

La classica demente PDiota. Vai a farti curare scema

Johnny Lee
Johnny Lee

Beh direi. Ha ridotto Roma a uno schifo facendo affari con la mafia e riempiendola di delinquenti clandestini. Dimettersi è il minimo. Dovrebbe andare in galera per 20 anni!!

Pietro Lagadari
Pietro Lagadari

Assolutamente no anzi il sindaco Marino deve andare avanti sono troppi quelli che hanno da nascondere e che vogliono insabbiare Mafia Capitale Il sindaco lo vogliono in tanti mandare a casa ma non le persone Oneste . M5stelle romana uguale casa Pund

Antonella Saltalippi
Antonella Saltalippi

questa volta i 5 stelle sbagliano, Marino non è responsabile di Mafia Capitale e non va trattato in questo modo, anche se il suo partito è quello che è, un distinguo ci vuole sempre, altrimenti si fa demagogia e non politica e c'è già chi ne fa troppa di confusione.

Angelo Masia
Angelo Masia

per lasciare il posto a chi? ai nipotini di alemanno?

Guerino Ventre
Guerino Ventre

Marino non si deve dimettere! Il marcio viene da lontano e Lui rimane un forte baluardo contro i corrotti. Il m5s farebbe bene a sostenerlo invece di fare demagogia inconcludente.

Sergio Hóng Radano
Sergio Hóng Radano

Poi per ragioni di etica, son d'accordo con te, dovrebbe dimettersi, ma l'etica in questo paese non esiste. molti italiani non sanno neanche cosa sia. Pasquale chi vivrà vedrà...

Sergio Hóng Radano
Sergio Hóng Radano

Come in un paese civile un Salvini verrebbe arrestato per quello che dice e che propone pubblicamente. Ma questo non è un paese civile, qui ci sono i barbari. Son certo che se Marino si dimette e si torna alle urne, si andrebbe di male in peggio...

Pasquale Redavid
Pasquale Redavid

Sergio Hóng Radano Anch'io credo che ci siano dei galantuomini anche nel pd ma se non fanno un passo indietro sono uguali agli altri... i voti portati a marino dagli indagati e dagli arrestati della giunta marino sono circa 70mila, in qualsiasi altro paese democratico si sarebbe ritornati al voto.. se ci fosse stato un sindaco marchiato berlusconi e quindi fi, l'avresti pensata allo stesso modo? Si deve dimettere anche per scongiurare il fatto che roma venga commissariata per mafia, poi non ci saranno più elezioni in quel frangente.. un sindaco che tiene alla propria città deve pensare anche questo.

Sergio Hóng Radano
Sergio Hóng Radano

Poi... essendo pragmatici, se Marino dovesse dimettersi e si torna alle urne, sarebbe positivo se al governo andasse una forza riformista, ma non sarà così, perchè se si torna a votare, a Roma, al momento, col clima che tira... vincerebbe la destra o ancor peggio Salvini... si andrebbe di male in peggio... credo, poi.. chi vivrà vedrà!

Michele Molinaro
Michele Molinaro

Se non risulta indagato, perchè deve dimettersi? I 5 stelle alle pigne in testa.